26 settembre 2017
Aggiornato 11:00
Domenica Ecologica

Domenica ecologica, cambiano le regole: l'assessore Lapietra spiega perchè

A far naufragare il vecchio sistema sarebbe stata la difficoltà di effettuare controlli efficienti su tutto il territorio, ha spiegato l'assessore ai Trasporti Maria Lapietra a margine della conferenza stampa sulla Settimana della Mobilità Sostenibile

TORINO - I torinesi ormai si erano abituati alla vecchia formula, forse non gradita a tutti ma, seppure con le dovute eccezioni, molto semplice: macchine bloccate per 8 ore su tutto il territorio cittadino. A partire dalla prossima domenica invece cambiano le regole. Perchè? «Il fine della domenica ecologica è principalmente quello educativo» ha spiegato l'assessore ai Trasporti Maria Lapietra a margine della conferenza stampa che si è tenuta oggi, mercoledì 13 settembre, in merito alla Settimana della Mobilità Sostenibile «Coinvolgere tutta la città è un sogno bellissimo, ma molto difficile. Si potesse fare lo farei a partire da domani, ma bisogna iniziare un passo alla volta e per fare questo è indispensabile la collaborazione con le Circoscrizioni».

LAPIETRA - A far naufragare il vecchio sistema sarebbe stata la difficoltà di effettuare controlli efficienti su tutto il territorio. «Riducendo la limitazione delle auto alla sola ZTL centrale e, a rotazione, a diverse aree selezionate nelle varie Circoscrizioni», ha spiegato Lapietra «potremmo effettuare controlli più efficienti e scegliere delle zone di cui i cittadini potranno realmente apprezzare la pedonalizzazione». La situazione del Borgo Vecchio Campidoglio è un chiaro esempio dei principi della nuova era delle domeniche ecologiche: una zona che, opportunamente delimitata e animata, crea valore aggiunto a tutto il quartiere. «Un'area pedonale non opportunamente animata infatti è inutile» ha concluso Lapietra citando la passata esperienza di via Di Nanni. Allo stesso modo la scelta di chiudere al traffico Piazza Carducci non è stata casuale: «E' stata la stessa Circoscrizione a chiederci un intervento» ha commentato l'assessora, felice di constatare che il pensiero comune stia muovendo nella direzione della pedonalizzazione piuttosto che verso l'uso dei mezzi di trasporto privati.