19 novembre 2017
Aggiornato 22:30
Polizia Municipale

«Sotto organico e senza comandante»: rivoluzione in vista per la polizia municipale

Il numero di agenti si è ridotto negli ultimi anni e tra pensionamenti in arrivo, difficoltà nelle nuove assunzioni e campi nomadi i problemi sono tanti. Finardi: «Abbiamo delle idee, ne parleremo con il nuovo comandante»

Cambiamenti in vista per il corpo di polizia municipale di Torino (© ANSA)

TORINO - La polizia municipale di Torino è senza comandante. Una cosa nota, visto che da qualche mese l’ex Comandante Alberto Gregnanini è andato in pensione ed è stato sostituito da Ivo Berti, comandante vicario temporaneo. L’arrivo di una nuova guida, di fatto, coinciderà con una piccola mini rivoluzione del corpo della polizia municipale perché tra criticità, eccellenze e nuove direttive, i casi da affrontare sono tanti. La domanda sorge quindi spontanea: entro quando la città avrà un nuovo comandante della polizia locale?

UN NUOVO COMANDANTE - Una risposta precisa non c’è, ma qualcosa inizia a trapelare. Il 15 settembre, venerdì, verrà comunicato il calendario dei colloqui. I canditati sono già stati selezionati mediante un apposito bando, pubblicato sul sito del Comune di Torino. Undici i requisiti di partecipazione: si passa dal conseguimento della laurea a un certo tipo di esperienza professionale, senza tralasciare le conoscenza della lingua inglese. Da quella data, secondo gli uffici della polizia municipale ci vorrà circa un mesetto per avere un nuovo comandante. Probabile quindi che i vigili possano avere una nuova guida entro fine ottobre. Quel che è certo è che ogni cambiamento verrà concordato dalla Giunta con il nuovo comandante. 

ORGANICO RIDOTTO - La «rivoluzione» quindi può attendere ancora un po, ma non è più procrastinabile. Anche perché i problemi ci sono, inutile negarlo: «Siamo sotto organico, è una cosa nota. Ma siamo comunque efficienti» ha confermato Ivo Berti. I tempi in cui il corpo della polizia municipale era in grado di contare su 2000 unità circa (parliamo del periodo delle Olimpiadi del 2006) sono molto lontani. Oggi gli agenti sono 1800 circa, tra dirigenti, responsabili reparti, commissari e vice commissari, vice ufficiali, agenti e posizioni amministrative. L’età media? 51 anni. C’è poi da affrontare il tema delle pensioni: nei prossimi 5 anni, un totale di 306 persone andrà in pensione, ma le nuove assunzioni sono per il momento un miraggio: «Verrà indetto un bando per avere una graduatoria e partire con le assunzioni, ma solo quando ci saranno coperture finanziarie. Non oggi» ha spiegato l’assessore Finardi. 

I PROBLEMI - Preoccupa poi la situazione legata al Nucleo Nomadi, un corpo specializzato nei rapporti con i campi rom e il cui numero di agenti si è ridotto sensibilmente (23 gli agenti assegnati a questo nucleo). Lavorare nei campi nomadi è diventato sempre più difficile: per motivi di salute, gli agenti non possono stare più di due ore consecutive dentro il campo di via Germagnano e sono quindi costretti a turni molto duri per garantire la copertura. Di fatto, la nomina del nuovo comandante determinerà molto la direzione e la funzione degli agenti della polizia municipale, come confermato da Finardi: «Con il nuovo comandante dobbiamo sederci a un tavolo e confrontarci. Verranno stabilite le priorità, non penso che gli agenti gireranno a far multe. Abbiamo delle idee, è importante anche il ruolo sociologico ed educativo».