28 novembre 2018
Aggiornato 21:00
Incidente di Condove

«Prima dell’incidente ha frenato o no?», la verità passa dall’abs del furgone

L’abs del furgone ha una sorta di scatola nera che potrebbe svelare cosa è successo prima dell’impatto con la moto di Matteo Penna ed Elisa Ferrero. A chiedere la perizia sono stati i legali di Maurizio De Giulio

TORINO - Le immagini dell’incidente, riprese dalle telecamere di sicurezza di un’azienda che, fatalità della sorte, affaccia proprio sulla rotonda dove è avvenuto l’impatto tra il furgone e la moto, sono ancora impresse negli occhi di tutti. Nonostante quella sequenza straziante non si capisce se Maurizio De Giulio, l’uomo al volante del Ford Transit, abbia frenato o meno prima di colpire e trascinare per diverse decine di metri la due ruote con Elisa Ferrero e Matteo Penna in sella. Qualche informazione in più sugli ultimi attimi prima dell’impatto potrebbe arrivare dall’analisi della centralina dell’abs del furgone poiché al suo interno è contenuta una sorta di scatola nera che potrebbe rivelare se ci sia stata una frenata oppure no. Cosa che potrebbe cambiare di molto l’accusa nei confronti di De Giulio, tanto che a chiedere la perizia sono stati i suoi stessi legali.

SCATOLA NERA IN GERMANIA - Analizzare la scatola nera non è cosa semplice. A farlo può essere solamente la ditta costruttrice, cioè la Bosch, che a sede in Germania. Nei prossimi giorni ci sarà l’invio del pezzo per cui il pubblico ministero, Paola Stupino, ha già dato l’autorizzazione all’accertamento che, in questo caso, sarà irripetibile. Intanto gli avvocati dell’uomo arrestato per omicidio volontario, in carcere da luglio, continuano a sostenere che il loro assistito non ha voluto provocare l’incidente mortale, ma che ha frenato prima dell’impatto senza tuttavia riuscire a scansare la moto.