19 dicembre 2018
Aggiornato 00:30

Torna l’incubo «mucca pazza»: a Orbassano decesso sospetto di encefalopatia spongiforme

Il corpo di un uomo di 69 anni è stato trasportato all’ospedale Amedeo di Savoia per effettuare esami più approfonditi, ma serviranno almeno due mesi per i risultati
Incubo Mucca Pazza a Orbassano
Incubo Mucca Pazza a Orbassano (ANSA)

ORBASSANO - Caso sospetto di «mucca pazza» a Orbassano. Gioacchino M., un uomo di 69 anni residente ad Airasca, è deceduto a inizio di settembre (il 5): i primi esami a cui è stato sottoposto hanno confermato che si tratta di encefalopatia, adesso toccherà stabile quale variante della malattia e se si tratta proprio di una encefalopatia spongiforme bovina. Risultati che però non si avranno prima di due mesi.

SINTOMI E MORTE - Il paziente deceduto era stato ricoverato nel reparto di Neurologia lo stesso giorno in cui è morto. Presentava già alcuni sintomi e per questo motivo i medici dell’ospedale San Luigi hanno richiesto l’intervento dei colleghi dell’Amedeo di Savoia. Il corpo del sessantanovenne è già stato trasportato presso la struttura ospedaliera di Torino per capire meglio di cosa sia morto l’uomo. Come detto, ci vorranno un paio di mesi per avere delle certezze.

NESSUNA PREOCCUPAZIONE - Anche se si trattasse del caso della «mucca pazza» non ci si dovrebbe preoccupare. A dirlo è il direttore generale dell’ospedale San Luigi di Orbassano, Franco Ripa, il quale ha precisato che questa è una malattia che ha un’incubazione ventennale e quindi Gioacchino M., il paziente deceduto, potrebbe aver mangiato carne contaminata anche negli anni Novanta. «Non c’è motivo di preoccuparsi».