20 novembre 2017
Aggiornato 14:00
Intervista di Repubblica

«Ho provato a salvare quella famiglia. Sono stati attimi tremendi, un incubo»

Un videomaker ha provato a salvare la vita di Massimiliano Carrer e della moglie Tiziana Zaramella che si sono calati in una voragine per raggiungere il figlio Lorenzo di 11 anni, terza vittima di questo dramma

Il luogo dell'incidente e due delle tre vittime (© ANSA)

POZZUOLI - Quel giorno tragico in cui sono morti il piccolo Lorenzo di 11 anni e i genitori Massimiliano Carrer, 45 anni, e la moglie Tiziana Zaramella, 42, originaria di Torino, un uomo ha provato a salvare la vita dei due adulti. Si chiama Giuseppe Valentino, è un videomaker e si trovava nella Solfatara di Pozzuoli per alcune riprese per un videoclip musicale. Mentre era in attesa di un documento per i filmati, si è consumato il dramma sotto i suoi occhi. "Ho tentato di fermare quella donna che voleva raggiungere il marito svenuto nella voragine, ma non sono riuscito a impedirle di scendere giù. Quando ho capito che era svenuta anche lei, l’ho seguita, ma l’aria era irrespirabile e sono dovuto uscire, altrimenti sarei morto sicuramente anche io», ha raccontato al quotidiano Repubblica di Napoli in un’intervista in cui ha raccontato quegli attimi. «Due persone erano accovacciate e ho sentito la donna che gridava aiuto. Mi sono avvicinato e c’era anche un bambino che mi ha detto che era caduto il fratello nella buca».

IL TENTATIVO DI SALVATAGGIO - Giuseppe Valentino vede calarsi in quella voragine prima il marito che, racconta, «ha tentato di prendere il figlio poi si è girato verso la donna come per chiederle di essere sollevato, la moglie gli ha preso entrambi i polsi, ma l’uomo è svenuto e lei ha perso la presa. Sono stati secondi tremendi, un incubo». Poi la donna stessa si è calata per salvare il marito. Ma probabilmente di quei gas letali non sapevano nulla. E non sono servite le raccomandazioni del videomaker che aveva suggerito alla donna di aspettare i soccorsi. «Si è buttata comunque», ha raccontato a Repubblica, «ho avuto solo il tempo di dirle di tirare fuori dall’acqua la testa del marito, ma ho visto che ha perso subito i sensi».

TUTTI E TRE MORTI - Quando anche la donna è svenuta, il testimone ha deciso di calarsi anch’egli nella voragine. Appena però ha sentito che l’aria era irrespirabile è tornato indietro. «Stavo per svenire, mi sono dovuto arrendere e sono ritornato da dove ero sceso». In pochi minuti è arrivato sul posto anche lo staff della Solfatara. La tragedia si era però ormai già consumata.