20 novembre 2017
Aggiornato 14:00
Cronaca

Chiusa la «gastronomia dei pusher»: i cittadini applaudono la polizia dai balconi

Nella sala della gastronomia, un cittadino senegalese è stato sorpreso a spacciare crack. Nel locale erano presenti altre 8 persone due delle quali gravate da precedenti, 4 cittadini stranieri privi di documenti sono stati accompagnati presso l’Ufficio immigrazione per la verifica della loro posizione sul Territorio Nazionale

La polizia ha chiuso il negozio (© Questura)

TORINO - Serrande abbassate per la «gastronomia dei pusher» di via Feletto angolo via Montanaro: il Questore di Torino ha disposto la sospensione dell’attività per 15 giorni del negozio gestito da un cittadino senegalese. Il provvedimento, emesso sulla base del decreto Minniti, segue il blitz condotto dalla polizia nella serata di mercoledì quando gli agenti erano intervenuti in seguito alle numerose segnalazioni dei cittadini.

LA GASTRONOMIA - Durante il controllo è emerso che nella gastronomia venivano somministrati cibi e bevande abusivamente e non solo da asporto come previsto dalla licenza. Per questo motivo il itolare è stato sanzionato per 5000 euro, 4000 per la somministrazione abusiva e 1000 per l’omesso aggiornamento dell’autorizzazione sanitaria. Ma c’è di più: alla vista degli agenti un avventore del locale si è disfatto di un pacchetto contenente 18 grammi di crack. Il ventunenne senegalese è stato tratto in arresto per spaccio. Nel locale erano presenti altre 8 persone due delle quali gravate da precedenti, 4 cittadini stranieri privi di documenti sono stati accompagnati presso l’Ufficio immigrazione per la verifica della loro posizione sul Territorio Nazionale. Quando gli agenti sono andati via, due ore dopo il titolare del locale ha ripreso la consueta attività illecita, incurante della violazione a cui andava incontro.

RESIDENTI APPLAUDONO POLIZIA - Alla luce degli esiti del controllo, nella mattinata di ieri il Questore di Torino ha immediatamente disposto la sospensione della licenza. Il provvedimento è stato accolto in maniera positiva dai residenti, che hanno applaudito i poliziotti dai balconi: una 20ina di loro ha denunciato il fenomeno, integrando ulteriormente quanto già noto alle forze dell’ordine con esposti che hanno portato alla chiusura della gastronomia. Nel corso dell’attività, è stato controllato anche un market gestito da un peruviano di 26 anni. Per la mancanza di etichettatura in lingua italiana sui prodotti alimentari, il peruviano ha subito una sanzione superiore ai 3100 euro. L’uomo è stato anche deferito all’A.G. per esercizio abusivo della professione di medico farmacista avendo emesso in commercio un medicinale senza l’Autorizzazione del Ministero  della Salute. La costante attività della Polizia di Stato nel quartiere è supportata dal fatto che nella stessa serata, altro personale del Commissariato Barriera Milano, impegnato in altra attività di polizia giudiziaria, ha arrestato un pusher gabonese di 21 anni. L’uomo è stato fermato in via Monte Rosa angolo via Feletto dopo aver ceduto dello stupefacente ad un acquirente. Come emerso dagli esami diagnostici, poco prima di essere fermato il giovane ha ingerito alcuni ovuli contenenti droga.