18 agosto 2019
Aggiornato 11:30
Trasporti

Rivoluzione trasporti: la prima flotta di bus elettrici d'Italia è a Torino

A ottobre si coronerà un progetto che ha avuto inizio nel 2014, quando la Regione Piemonte ha deciso di destinare le risorse messe a disposizione dal Ministero dell'Ambiente: i nuovi 20 autobus della flotta GTT hanno fatto oggi, lunedì 18 settembre, il loro ingresso trionfale in città

TORINO - Silenziosissimi e completamente elettrici, i nuovi 20 autobus della flotta GTT hanno fatto oggi, lunedì 18 settembre, il loro ingresso trionfale in città. I mezzi saranno operativi a partire dal prossimo ottobre e andranno a sostituire la linea 6 tranviaria e il vecchio 19 a scoppio. Ma il cambiamento è solo all'inizio: l'assessore comunale ai Trasporti Maria Lapietra ha infatti annunciato che presto la "rivoluzione elettrica" toccherà anche bus più piccoli, di 6 e 9 metri. «Si tratta di un segnale netto di svolta in campo di mobilità pubblica, ambientale sostenibile» ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, a margine della conferenza stampa di presentazione della nuova flotta elettrica di GTT.

ELETTRICI - I nuovi mezzi, prodotti dall'azienda cinese BYD (gruppo leader a livello mondiale nella produzione di veicoli elettrici), avranno una capienza pari o superiore rispetto agli autobus del passato: saranno in grado di ospitare un massimo di 77 passeggeri, di cui 21 seduti e una carrozzella. Particolare sensibilità viene mostrata nei confronti dei passeggeri portatori di disabilità. Tutti i mezzi infatti sono muniti di rampe manuali a ribalta per l'accesso delle carrozzine. Gli autobus hanno un'autonomia di 310 chilometri e un consumo di 104 kWh ogni 100 chilometri. Non sono stati installati impianti di ricarica rapida in linea ma, non si preoccupino i passeggeri, con i nuovi bus non si resta a piedi. Sono stati infatti realizzati due impianti presso i depositi GTT Gerbido e Tortona. Una peculiarità dei mezzi elettrici sta proprio nell'essere molto silenziosi: i nuovi GTT sono stati dotati di avvisatori acustici per segnalare la loro presenza ad autisti e pedoni. «Abbiamo bus nuovi e accessibili», ha dichiarato la prima cittadina Chiara Appendino, «è un passo avanti importante per la città e per tutto il territorio perchè va nella direzione il cui la città deve andare: affronta il tema dell'inquinamento dell'aria e migliora il servizio per tutti».

BUS - A ottobre si coronerà un progetto che ha avuto inizio nel 2014, quando la Regione Piemonte ha deciso di destinare le risorse messe a disposizione dal Ministero dell'Ambiente per il miglioramento della qualità dell'aria all'acquisto di autobus elettrici che, in un primo momento, avrebbero dovuto essere 19. Nel dicembre del 2015 poi la Città di Torino ha aderito al Protocollo d'Intesa del Ministero per l'acquisto di altri 4 autobus, sempre rigorosamente elettrici. I 23 nuovi mezzi (20 per Torino e 3 per Novara) sono costati complessivamente 8,5 milioni di euro, su un finanziamento complessivo di 15 milioni di euro (13,5 della Regione Piemonte e 1,5 del Comune di Torino). Quel che resta del finanziamento coinvolgerà l'acquisto di due lotti aggiuntivi, relativi a bus elettrici più piccoli. La rivoluzione continua. «E' incredibileTorino è la prima città italiana a ottenere un'intera flotta di autobus elettrici» ha commentato l'assessore Lapietra, che ha colto l'occasione per ricordare che sui nuovi mezzi è previsto l'incarrozzamento obbligatorio, vale a dire, si sale da davanti e si scende da dietro.


 

Bus elettrici GTT

Bus elettrici GTT (© Diario di Torino)