19 aprile 2019
Aggiornato 07:00
Pranzo delle nozze

Banchetto nuziale «maledetto», sequestrata una confezione integra di salmone scaduto

Non è il cibo utilizzato per preparare l’antipasto, ma potrebbe essere un «gemello». La data sulla confezione riporta una scadenza due giorni prima del pranzo nuziale in cui sono rimasti intossicate un centinaio di persone ed è deceduto un pensionato

TORINO - Continuano le analisi sul pranzo nuziale maledetto che domenica scorsa ha intossicato e mandato in ospedale un centinaio di persone e, peggio, ha causato la morte di Pierino Magnelli, lo zio settantasettenne dello sposo. L’ultima novità arriva dai carabinieri dei Nas di Alessandria che, nelle ultime ore, hanno sequestrato una confezione integra di salmone affumicato scaduto l’8 settembre, ovvero due giorni prima dell’evento. Ovviamente questo non è stato utilizzato per il menu essendo la confezione ancora intatta, ma potrebbe essere un «gemello» di quello usato dai cuochi per preparare gli antipasti.

AUTOPSIA - E’ comunque ancora presto per tirare conclusioni, bisognerà aspettare che tutto venga analizzato dallo Zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il quale, al momento, è alle prese con i campioni di materie prime utilizzate per il pranzo. Poi passeranno ai prodotti confezionati. Maggiore chiarezza arriverà anche dall’autopsia - ancora non eseguita - sul corpo della vittima, lo zio dello sposo Pierino Magnelli. Parallelamente ai controlli va avanti anche l’inchiesta della Procura di Asti. Al momento è stato iscritto nel registro degli indagati il gestore del ristorante con l’omicidio colposo come ipotesi di reato.