25 aprile 2019
Aggiornato 06:00
Circoncisione

Stop alle circoncisioni «fai da te»: a Torino interventi possibili in ospedale, ecco dove

L’anno scorso un bimbo era morto dopo un intervento casalingo. Al fine di rispettare questa tradizione ma di garantire la sicurezza, la Regione ha creato il «polo circoncisioni rituali». L’intervento costa 280 euro
Un bambino si prepara all'intervento fai da te di circoncisione
Un bambino si prepara all'intervento fai da te di circoncisione ANSA

TORINO - Circoncidere ma in totale sicurezza. E’ questo l’obiettivo della Regione Piemonte che ha ufficializzato la creazione a Torino di un «polo circoncisioni rituali». Il polo verrà aperto presso l’ospedale Martini di Torino, in via Tofane. Per prenotare un intervento è necessario presentarsi con l’impegnativa del medico curante e pagare il ticket di 26,70 euro. L’operazione costa poi 280 euro.

IL POLO CIRCONCISIONI - La nascita del polo circoncisioni rituali arriva dopo la morte del piccolo Henry, un neonato ghanese di 50 giorni morto lo scorso maggio, proprio dopo una circoncisione in casa. La Regione vuole evitare casi simili: è naturale quindi che il punto di riferimento, aperto a tutti, vada incontro soprattutto alle esigenze e tradizioni delle comunità ebraiche e islamiche, che prevedono l’escissione totale o quantomeno parziale del prepuzio. Nessun neonato comunque subirà l’operazione: per eseguire l’intervento infatti, è necessario avere compiuto almeno 8 anni.

PARLANO GLI ASSESSORI - L’assessore alla Sanità Antonio Saitta spiega: «La formalizzazione da parte degli operatori sanitari rientra in un percorso ben preciso e confidiamo che su tutto il territorio si adottino procedure uniformi per evitare il ripetersi di quei casi che periodicamente la cronaca ci propone». Anche l’assessore all’Immigrazione e alle Pari Opportunità Monica Cerutti spiega come l’intento sia stato quello di evitare casi come quello del piccolo Henry: «Quella che viene offerta alle comunità di cittadini stranieri residenti a Torino è una possibilità anche preventiva, per evitare che si ripetano i fatti drammatici accaduti in passato».