17 dicembre 2018
Aggiornato 13:00

Calci e pugni a una prostituta per rapinarla, riconosciuto: è il marito di una «collega»

Un tunisino di 43 anni è finito nei guai per un tentativo di rapina messo in atto nella zona della Pellerina. La vittima è riuscita ad avvisare le forze dell’ordine e farlo rintracciare

TORINO - Capita sovente che qualche prostituta, che spesso popolano le zone più buie della città, venga rapinata da un cliente. E’ strano però quando il rapinatore è il marito di un’altra prostituta, una collega della vittima. E’ successo domenica notte a Torino, in via Appio Claudio, non distante dal parco della Pellerina. Una donna di 34 anni, romena, è stata prima minacciata con un coltello e poi aggredita a calci e pugni da un uomo di 43 anni tunisino. La prostituta è stata colpita perché cercava di difendere la propria borsa.

MARITO DI UNA COLLEGA - La trentaquattrenne ha chiesto immediatamente aiuto alla polizia. Una pattuglia ha rintracciato il rapinatore poco distante, sempre nei pressi della Pellerina. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine. Inoltre è risultato essere sposato con una donna italiana, anch’essa prostituta.

‘DAMMI I TUOI SOLDI’ - Pare che il tunisino già nelle scorse settimane si fosse rivolto più volte alla vittima chiedendo parte dei suoi guadagni dalle prestazioni sessuali. Nonostante i ripetuti rifiuti, non si è arreso ed è arrivato ad aggredirla.