19 dicembre 2018
Aggiornato 00:00

La «Vigna della Regina», il primo vino DOC nato all'ombra della Mole

Con il suo gusto secco e avvolgente il vino prodotto a Villa della Regina è il primo (e l'unico) vino italiano prodotto in città. Un sistema di vinificazione urbana che avvicina Torino a Vienna e Parigi
Vigna della Regina
Vigna della Regina (Diario di Torino)

TORINO - Ha un colore rosso rubino, con accese tonalità porpora e un profumo inebriante di ciliegia e frutta matura. Stiamo parlando del vino DOC prodotto dal vigneto di Villa della Regina che, con il suo gusto secco e avvolgente, è il primo (e l'unico) vino prodotto in città d'Italia. Un sistema di vinificazione urbana che avvicina Torino a Vienna e Parigi, anche loro dotate di una vigna in città. 

VILLA - Era circa le metà del Cinquecento quando il Cardinal Maurizio, fratello di Vittorio Amedeo I, commissionò la costruzione della villa collinare torinese, ispirata alle ville romane, che sarà nota in seguiro come «Villa della Regina», in onore delle regali consorti sabaude la sceglievano per i loro soggiorni estivi.  La Villa, dopo anni travagliati e di abbandono è tornata agli antichi splendori grazie a un' accurata opera di restauro, frutto dell'azione congiunta di enti pubblici e privati, ed è attualmente aperta al pubblico. Una chicca dell'edificio Juvarriano sta proprio nell'ettaro e mezzo di vigna di città che, esposta a mezzogiorno, viene attualmente gestita dall'azienda agricola «Francesco Balbiano» di Andezeno, una realtà storica nel panorama dell’enologia torinese, apprezzata in particolare per la produzione di Freisa.  

VIGNA - Sin dal reimpianto dell’antico vigneto, avvenuto nel 2004 per volere della Sovrintendenza per i Beni artistici e storici del Piemonte, si è prodotta della Freisa, conseguenza di numerose ricerche storiche, condotte dal Prof. Gerbi della Facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Torino e dalla Dott.ssa Anna Schneider. Grazie a un ulteriore lungo ed impegnativo lavoro, dal 2011 il vigneto di Villa della Regina è stato inserito all’interno dell’area DOC del Freisa di Chieri. Dal 2014 poi il Vigneto Reale di Villa della Regina è gemellato con il vigneto urbano «Clos Montmartre» di Parigi (Montmartre). Si tratta di una produzione limitatissima derivante dalla vinificazione delle uve provenienti dal Vigneto Reale, da cui ne deriva un vino elegante dal carattere nobile, che rispecchia le sue storiche origini ed è ideale per accompagnare la selvaggina e formaggi stagionati.

VINO - Grazie alla vicinanza alla città, il vino prodotto alla Villa è stato facilmente trasportato sulla tavola dei torinesi fin dal XVI secolo. Molto diffuso e a bassa gradazione alcolica, pare che il vino rosso torinese rappresentasse una valida alternativa persino all’acqua, sovente inquinata e portatrice di malattie. Oggi a titolo sperimentale e didattico sono stati reimpiantati alcuni vitigni autoctoni, quali la grisa roussa, il cari, il carry, il neretto duro, la bonarda, al fine di salvaguardare il patrimonio storico della zona.