20 febbraio 2019
Aggiornato 05:30
Campi nomadi

Campi Rom, tolleranza zero del ministro Minniti: «Se necessario invieremo l’esercito»

Roma, Torino e Napoli i casi più spinosi. Il ministro dell’Interno ha chiesto tolleranza zero: «Dobbiamo agire con fermezza e tempestività»
Carabinieri al campo nomadi di via Germagnano
Carabinieri al campo nomadi di via Germagnano Carabinieri

TORINO - Tolleranza zero nei campi rom, parola del ministro dell’Interno Marco Minniti. «Abbiamo messo in campo iniziative con i sindaci ed i prefetti e misure straordinarie di controllo del territorio, sarà attivato anche l'Esercito se necessario» ha dichiarato il ministro alla Commissione d’inchiesta sulle periferie sui roghi tossici. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza e di agire con fermezza e tempestività. Il problema è comune e riguarda la città da nord a sud: Torino, Roma e Napoli i casi più spinosi.

PARLA MINNITI - Le parole del ministro dell’Interno non stupiscono e arrivano due settimane dopo l’incontro con Chiara Appendino e il prefetto Renato Saccone. Sul tavolo, oltre la questione ex Moi, anche il tema di via Germagnano. E’ quello il campo che desta più preoccupazioni, sia a livello sociale che di sicurezza: il nuovo regolamento indetto dall’amministrazione è ambizioso ed è volto a superare i problemi dei campi nomadi, ma potrebbe non bastare. Nel caso, il ministro ha promesso addirittura l’esercito. «L'idea è di avere il controllo h24 delle realtà, poi lo faremo con le modalità che saranno scelte sul territorio dai prefetti: se vengano utilizzate le forze di polizia o i militari lo decideranno loro» ha affermato Minniti. I residenti sperano che i roghi abbiano finalmente le ore contate.