23 marzo 2019
Aggiornato 01:00
Delibera

Appendino chiama i cittadini a partecipare: «Diteci che cosa non va in città»

Con questa delibera viene data la possibilità ai residenti di presentare delle interpellanze scritte alla Giunta, allo stesso modo dei consiglieri in Consiglio Comunale

TORINO - «Le amministrazioni sono temporanee, cambiano, ma i cittadini no, restano ed è fondamentale che partecipino alla politica della loro città» ha affermato la prima cittadina Chiara Appendino, spiegando la nuova delibera del consiglio Comunale di Torino che mette al centro proprio loro, i cittadini, e le loro idee. «Le persone devono poter entrare direttamente a Palazzo Civico e capire come fare a occuparsi della cosa pubblica» ha continuato Appendino, ricordando l'impegno della Giunta e di lei stessa in prima persona, di ricevere e ascoltare i torinesi ogni sabato mattina.

PARTECIPAZIONE - "Partecipazione" è la parola chiave della delibera, lo ha ricordato anche Chiara Giacosa, capogruppo del Movimento 5 Stelle, sottolineando come il coinvolgimento dei cittadini sia uno dei capi saldi del pensiero politico del Movimento pentastellato. «Palazzo civico deve essere trasparente e accessibile per tutti» ha dichiarato Giacosa commentando la delibera. Ma cosa cambia nel concreto per i torinesi? Con questa iniziativa viene data la possibilità ai residenti di presentare delle interpellanze scritte alla Giunta, allo stesso modo dei consiglieri in Consiglio Comunale.

INTERPELLANZE - La voce del popolo entrerà così concretamente (e anche fisicamente) nelle sale del potere. Una volta al mese infatti, nella stessa sala dove si tiene settimanalmente il Consiglio, verrà dato spazio alle interpellanze dei cittadini. Queste verranno esposte e discusse con pari dignità di qualsiasi altra interpellanza politica. «Ogni cittadini potrà presentare un massimo di 4 interpellanze all'anno, ognuna con un solo argomento trattato» ha spiegato il  Presidente del Consiglio Comunale, Fabio Versaci, illustrando gli estremi della delibera. Potranno presentare interpellanza scritta (inviate tramite posta certificata al Presidente del Consiglio Comunale, oppure consegnate in forma cartacea presso l'URP) i cittadini maggiori di 16 anni, segno di come l'amministrazione Appendino punti fortemente sulla partecipazione giovanile all'interno del quadro politico della città. «Con questa nuova iniziativa raggiungiamo due obiettivi» ha concluso l'assessore Paola Pisano con delega alla Partecipazione, «Da un lato permettiamo ai cittadini di avvicinarsi alla politica senza avere intermediari di partito; dall'altro noi potremo sentire i problemi della città direttamente da chi li vive quotidianamente in prima persona».