20 febbraio 2019
Aggiornato 05:30
Rivoluzione mezzi pubblici

Dopo il fallimento di tre anni fa, Appendino conferma: «Entro il 2018 il biglietto sullo smartphone»

Nel 2014 una sperimentazione dava la possibilità a chi aveva PosteMobile e Android di usare il biglietto virtuale per prendere i mezzi pubblici. La prova fallì. Oggi la Giunta Appendino rilancia la sfida che è già realtà in molte città italiane
Entro fine anno biglietto Gtt sullo smartphone
Entro fine anno biglietto Gtt sullo smartphone

TORINO -  "Con questo servizio, si apre una nuova e importante fase per il trasporto pubblico. La facilità di acquisto e di rinnovo dei titoli di viaggio è sicuramente una delle caratteristiche più richieste dagli utenti attuali e rappresenta una novità in grado di attrarre anche nuove fasce di popolazione, migliorando l'appeal della proposta di trasporto pubblico». Con queste parole l’amministratore delegato di Gtt, Walter Ceresa, dava il via alla sperimentazione del biglietto dei trasporti pubblici su smartphone nel novembre del 2014, esattamente tre anni fa. Una prova che avrebbe dovuto fare da apripista per quella che sembrava essere un’esigenza dei passeggeri, sempre più lanciati verso l’utilizzo versatile dello smartphone e utile in diversi ambiti della vita. All’epoca poterono cominciare tutti coloro che erano in possesso di una sim PosteMobile e un cellulare Android, anche se la promessa era un’estensione verso tutti i gestori e i sistemi operativi. Ma poi qualcosa non funzionò.

APPENDINO: ‘ENTRO L’ANNO’ - Con l’amministrazione Fassino si fallì. Ma l’idea di poter prendere bus, tram e metropolitana senza dover tirare fuori prima il portafogli e poi il biglietto non è mai tramontata. La Giunta della nuova sindaca Chiara Appendino si è prefissa un obiettivo di medio termine: «Il biglietto sullo smartphone», ci ha sottolineato la prima cittadina, «sarà realtà entro la fine dell’anno». Una novità non da poco, in un momento in cui si sta tanto parlando di Gtt per questioni più legate ai bilanci dell’azienda che ad altro. La strada del rinnovamento e dell’innovazione è stata imboccata con il lancio dei nuovi bus elettrici fabbricati in Cina: per ora sono poco più di una ventina di mezzi, ma nel 2018 l’idea è di metterne su strada un centinaio. E il biglietto digitale pare essere un’innovazione non da poco visto che ormai la maggior parte delle persone sale a bordo dei mezzi pubblici già con il cellulare in mano.

COME SI FARA’? - Sul «come» sarà il metodo di pagamento e di validazione si sa poco per il momento. L’idea potrebbe essere quella di copiare quanto avviene con successo a Milano, dove l’Atm permette sia di acquistare i biglietti direttamente con l’app dedicata ai trasporti pubblici, pagandoli con PayPal o carta di credito e salvandoli in una sorta di portafogli virtuale o, per chi non possiede uno smartphone, è possibile anche acquistare i biglietti inviando un sms con la parola Atm a un numero specifico e vedendosi scalare i soldi direttamente dal credito del cellulare. Un modo utile per non dover tirare fuori il biglietto per validarlo e, per turisti e per chi non ha un abbonamento, per non perdere tempo ad andare in edicola ad acquistarlo. Per vedere all’opera ciò a cui sta lavorando la Giunta non bisognerà aspettare molto.