23 marzo 2019
Aggiornato 02:00
Guardia di Finanza

Caffè vietnamita spacciato per rinomato, maxi sequestro in una ditta delle Vallette

Il ginseng e l’orzo? Provenienti da Cina e Polonia, ma spacciati per prodotti italiani: l’intervento della Guardia di Finanza ha permesso di sequestrare merce per 500.000 euro
Operazione della Guardia di Finanza in un'azienda produttrice di caffè
Operazione della Guardia di Finanza in un'azienda produttrice di caffè

TORINO - Caffè spacciato per rinomato ma proveniente da Uganda e Vietnam, orzo e ginseng «italiani» che in realtà arrivavano dalla Cina e dalla Polonia. Negli scorsi giorni la Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato 10.000 confezioni di caffè pronte per l’immissione in commercio e altre 100.000 ancora da confezionarsi presso una società torinese nel quartiere delle Vallette.

CAFFE’, GINSENG E ORZO - I Baschi Verdi hanno sequestrato anche imballi impiegati nel confezionamento, cialde destinate ai clienti dei bar di Torino e provincia, macchinari e attrezzature impiegate nel processo industriale. Il valore della merce sequestrata? 500.000 euro. Come detto, gli uomini della Guardia di Finanza sono riusciti a ricostruire la filiera della produzione, in cui le cose dichiarate erano false: ginseng e orzo , invece che italiani erano in realtà provenienti da Cina e Polonia mentre il caffè spacciato per pregiato e proveniente dal Guatemala era un composto di miscele asiatiche. Il packaging? Riportava un marchio contraffatto. Il responsabile, un imprenditore italiano sessantenne, operante nel settore da anni, rischia fino a 3 anni di reclusione.