19 giugno 2019
Aggiornato 13:31
Guardia di Finanza

Caffè vietnamita spacciato per rinomato, maxi sequestro in una ditta delle Vallette

Il ginseng e l’orzo? Provenienti da Cina e Polonia, ma spacciati per prodotti italiani: l’intervento della Guardia di Finanza ha permesso di sequestrare merce per 500.000 euro

TORINO - Caffè spacciato per rinomato ma proveniente da Uganda e Vietnam, orzo e ginseng «italiani» che in realtà arrivavano dalla Cina e dalla Polonia. Negli scorsi giorni la Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato 10.000 confezioni di caffè pronte per l’immissione in commercio e altre 100.000 ancora da confezionarsi presso una società torinese nel quartiere delle Vallette.

CAFFE’, GINSENG E ORZO - I Baschi Verdi hanno sequestrato anche imballi impiegati nel confezionamento, cialde destinate ai clienti dei bar di Torino e provincia, macchinari e attrezzature impiegate nel processo industriale. Il valore della merce sequestrata? 500.000 euro. Come detto, gli uomini della Guardia di Finanza sono riusciti a ricostruire la filiera della produzione, in cui le cose dichiarate erano false: ginseng e orzo , invece che italiani erano in realtà provenienti da Cina e Polonia mentre il caffè spacciato per pregiato e proveniente dal Guatemala era un composto di miscele asiatiche. Il packaging? Riportava un marchio contraffatto. Il responsabile, un imprenditore italiano sessantenne, operante nel settore da anni, rischia fino a 3 anni di reclusione.