17 dicembre 2018
Aggiornato 12:30

Al via la rinascita di via Revello, partono i lavori del giardino di quartiere

L'operazione più grossa che interesserà l'area, fanno sapere dal Comune, sarà l'abbattimento del muro di via Frejus. Il tutto per un tempo stimato di lavoro di un mese e mezzo e per una spesa di circa 90mila euro
Giardino pubblico di via Revello
Giardino pubblico di via Revello (Google Street View)

TORINO - Partiranno lunedì 25 settembre i lavori per la realizzazione del giardino di quartiere di via Revello. Demolito l'edificio scolastico che occupava l'area, ora i 5100 metri quadrati compresi tra via Revello e via Frejus tornano al centro della discussione. «L'erba è alta ormai da parecchio tempo», lamentano i residenti, ma il terreno è in buono stato fanno sapere i tecnici del Comune ti Torino. Intanto gli interventi di bonifica dell'area partiranno dalla settimana prossima con lo "spietramento" del terreno e la semina dell'erba. Verrano inoltre posati alcuni arredi minimi, come panchine e alcuni cestini per i rifiuti. L'operazione più grossa che interesserà l'area, fanno sapere dal Comune, sarà l'abbattimento del muro di via Frejus. Una parte in muratura verrà tuttavia mantenuta come seduta, ma l'area si presenterà aperta al pubblico. «Meglio aperto che occupato» ha commentato la presidente di circoscrizione 3, Francesca Troise, che si è detta soddisfatta della prossima apertura del giardino pubblico di via Revello. A seguire poi verrà eliminata la recinzione che domina sulla via e alcuni serbatoi di gasolio. Il tutto per un tempo stimato di lavoro di un mese e mezzo e per una spesa di circa 90mila euro.

REVELLO - Ultimati i primi lavori di bonifica che, tra le altre cose, prevedono un impianto di illuminazione Iren provvisorio che renderà fruibile l'area, si passerà al progetto definitivo. Nella stesura del piano a lungo termine entreranno in gioco i cittadini attraverso un progetto di partecipazione presentato dall'assessora Paola Pisano, con delega appunto alla Partecipazione. «Verrà istituita», fa sapere Pisano, «una piattaforma on line, "DecidiTorino", in cui si interrogheranno i cittadini su temi molto pratici e specifici, come ad esempio la posizione di una panchina all'interno del giardino». Alle proposte dei cittadini verrà affiancata una parte della piattaforma dedicata al bilancio open, pertecipato insomma, in cui cui si potranno proporre idee e progetti. 

PARTECIPAZIONE - A destare più di qualche perplessità sono le moderne modalità di coinvolgimento dei cittadini. «Abbiamo già le commissioni di quartiere che permettono l'espressione della partecipazione cittadina» ha dichiarato Troise, «sono state create appositamente con questo obiettivo, sarebbe assurdo escluderle da questo processo». E' nuovamente la presidente della circoscrizione 3 a esprimere alcuni dubbi sulla fattibilità della piattaforma on line, ricordando che nella sola circoscrizione 3 sono presenti oltre 30mila anziani: «Trenta mila persone che hanno diritto a partecipare e che non avranno i mezzi per farlo». Al coro delle polemiche si aggiunge anche il consigliere comunale Enzo La Volta che ritiene inutile una piattaforma on line per la progettazione di un giardino pubblico. «La partecipazione deve essere fisica» ha dichiarato La Volta. In merito si è espresso anche l'assessore all'Ambiente Alberto Unia, sostenendo l'impossibilità di immaginare una partecipazione che escluda le commissioni di quartiere e, allo stesso modo, l'impossibilità di escludere i moderni mezzo on line di comunicazione. «Miriamo a includere, non a escludere» ha concluso Unia.