13 novembre 2019
Aggiornato 07:00
Omicidio Gloria Rosboch

Gloria Rosboch, due condanne per omicidio: 30 anni per Defilippi, 19 anni per il complice Obert

Il primo grado di giudizio si è concluso così, con due condanne e con il rinvio a giudizio per Caterina Abbattista, la madre di Gabriele Defilippi. In aula c’erano anche i genitori della professoressa di Castellamonte, contrariati per il mancato ergastolo

IVREA - Alla fine è arrivata la condanna a 30 anni di reclusione per Gabriele Defilippi, 19 anni per l’amico amante Roberto Obert e il rinvio a giudizio per la mamma dell’ex studente di Gloria Rosboch, Caterina Abbattista. Si chiude così il primo grado di giudizio per l’omicidio della professoressa di Castellamonte, uccisa il 13 gennaio 2016 e ritrovata nella cisterna di una discarica nei dintorni di Rivara qualche giorno dopo. Il giudice per l’udienza preliminare, Alessandro Scialabba, si è così espresso nel primo pomeriggio di oggi, dopo aver ascoltato le parti, tra cui la richiesta di ergastolo del procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, e l’infermità mentale dell’avvocato difensore del giovane ventiquattrenne. «Questa non è giustizia, dovevano dargli l’ergastolo. Me l’ha uccisa con crudeltà, strangolandola», così ha commentato il padre di Gloria Rosboch alla lettura della sentenza.

CATERINA ABBATTISTA - All’udienza conclusiva c’è anche lei. Nonostante sia il figlio Gabriele Defilippi che il complice Robert Obert abbiano dichiarato più volte la sua estraneità ai fatti, il gup l’ha rinviata a giudizio. Nell’ultimo periodo si è dimostrata molto preoccupata per il futuro di suo figlio e non ha mai smesso, da quanto si apprende, di andare a trovarlo in carcere. Ci va almeno una volta alla settimana. E nonostante il rinvio a giudizio i suoi legali, gli avvocati Tommaso Levi e Gian Paolo Zancan, continuano a professare la sua innocenza.

MOVENTE - Dietro il delitto ci sarebbe quella truffa messa in atto da Gabriele Defilippi con cui aveva messo le mani su oltre 180mila euro appartenenti a Gloria Rosboch. Sarebbero serviti per iniziare una vita insieme lontano dal Piemonte: almeno questo credeva la professoressa. Il giovane ha fatto tutt’altro e quando Gloria Rosboch ha minacciato di rivolgersi ai carabinieri è scattato il piano di Defilippi e Obert. Prelevata e convinta a salire in auto direttamente fuori dalla scuola di Castellamonte, la professoressa fu strangolata e il suo corpo gettato in una discarica della zona. Roberto Obert, durante uno degli interrogatori, rivelò il luogo dove si trovava il cadavere.