17 dicembre 2018
Aggiornato 12:30

«Grave tensione finanziaria per Gtt», per l’assessora la soluzione è un piano triennale

La soluzione è un piano industriale per il periodo 2017-2021 che prevede l’ottimizzazione dei processi e il rilancio degli investimenti. «Si sono creati 73 milioni di disallineamenti ma mai nessuno si è chiesto perché»
Autobus Gtt
Autobus Gtt (ANSA)

TORINO - Si parla ancora della situazione di Gtt nelle sale del Consiglio comunale di Torino. L’assessora ai Trasporti Maria Lapietra ha spiegato come la Giunta ha pensato di far uscire la società di trasporti pubblici torinesi dalla «grave tensione finanziaria accumulata negli ultimi anni». Prima di tutto sarà messo a punto un piano industriale per il periodo 2017-2021 che prevede l’ottimizzazione dei processi e il rilancio degli investimenti. Per studiare quali mosse fare il management di Gtt sta lavorando a stretto contatto con un’equipe di consulenti e con la Giunta comunale. Inoltre nel tavolo sono presenti anche Regione Piemonte e l’Agenzia per la Mobilità con cui viene affrontato il tema dei crediti verso l’Agenzia per la Mobilità stessa.

DISALLINEAMENTI - «Negli ultimi cinque anni», ha evidenziato Lapietra, «si sono creati 73 milioni di disallineamenti ma mai nessuno si è chiesto perché. La società ha 560 milioni di debiti ma ha anche 360 milioni di crediti. Abbiamo cercato di non creare più disallineamenti. E’ assurdo che i bilanci di Gtt e InfraTo non combacino». Da quanto detto dall’assessora, la Città salderà i debiti con Gtt e recupererà i crediti con la Regione. «Mi chiedo perché non sia stato fatto prima».

INFRA.TO - L’assessora Lapietra ha affrontato anche il tema di Infra.TO, la società che gestisce le infrastrutture di Gtt. In questo momento è in fase di predisposizione l’intesa transattiva tra il Gruppo Torinese Trasporti e Infra.TO stessa circa il giusto conteggio dei canoni che ha determinato i disallineamenti nel 2014 e nel 2015, nei loro bilanci per evitare il riproporsi degli stessi nel 2016. La Città ha già predisposto una bozza di convenzione volta a regolare il cadenzamento del debito pregresso relativo ai mutui per l’acquisto di motrici tranviarie e al riconoscimento degli interessi moratori. Una volta definito il piano, e attestato da una società terza come richiesto da Regione Piemonte, sarà possibile procedere al piano di esercizio 2016. La predisposizione di questo dovrà trovare raccordo con la definizione del bilancio di esercizio 2016 che al momento non risulta approvato. «Sono in corso di definizione», ha concluso Lapietra, «le attività concordate e discusse al tavolo del Governo e la Regione Piemonte per ottenere stanziamenti finanziari necessari a sostegno dei fabbisogni individuati da l piano stesso».Nella replica l’assessora Lapietra, si è rammaricata di come sia stato possibile in passato ridurre in tale condizioni la società di trasporto di tutti i cittadini.