20 aprile 2019
Aggiornato 10:30
Corso Vercelli

Finta vittima di rapina smascherato dalle telecamere, doppia denuncia in una sala scommesse

E’ successo in corso Vercelli. La finta vittima, un dipendente della sala scommesse, ha raccontato una verità alla polizia che poi è risultata inventata. Entrambi sono stati denunciati

TORINO - Nella mattinata del 17 settembre era arrivata al 112 una telefonata di un dipendente di una sala scommesse di corso Vercelli il quale denunciava di aver subito una rapina. L’uomo aveva raccontato che poco prima dell’orario di apertura un soggetto, probabilmente straniero, con una felpa scura, cappuccio calzato ed occhiali da sole, era entrato all’interno della sala scommesse e, puntandogli una pistola che teneva nascosta all’interno della tasca della felpa, si era fatto consegnare i soldi presenti all’interno della cassaforte, 15 mila euro.
 
Le indagini e la visione dei filmati di videosorveglianza estrapolati hanno fatto emergere una serie di contraddizioni nel racconto del dipendente della sala giochi. Dalle indagini condotte e dalla attenta visione delle immagini riprese dalle stesse telecamere della sala giochi alcuni giorni prima della rapina, si è notata una forte somiglianza del rapinatore con un soggetto che si «tratteneva» a lungo con il dipendente/vittima del reato.

Dopo aver fatto ulteriori accertamenti, e aver accertato che l’amico della vittima era proprio il rapinatore, gli agenti della Squadra Mobile hanno messo il dipendente della sala giochi di fronte all’evidenza dei «fatti». Lo stesso, dopo qualche resistenza, ha raccontato di aver organizzato la «finta» rapina insieme a questo suo amico per rientrare di alcune perdite legate al gioco effettuato presso le stesse macchine slot e utilizzando il denaro presente nelle casse della sala scommesse senza più riuscire a ricoprire gli ammanchi.

Durante le perquisizioni, effettuate subito dopo la confessione, è stata recuperata quasi tutta la somma contante che era stata sottratta durante la «finta rapina».

Il denaro sequestrato è stato già restituito al titolare dell’esercizio commerciale. I due soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Torino per simulazione di reato e furto in concorso,  si tratta di  due italiani quarantenni, F.A. e L.F., quest’ultimo con precedenti di polizia.