23 marzo 2019
Aggiornato 18:00
Quartiere Campidoglio

Passano i mesi ma nessuno fa niente e via Fabrizi resta uguale, qui comanda la sosta selvaggia

Dopo la guerra alla malasosta della sindaca Appendino, residenti e commercianti hanno rinnovato il problema della mancanza dei parcheggi in zona. Le soluzioni proposte dall’assessora Lapietra non sono piaciute e la situazione è in stallo
Auto in sosta vietata in via Nicola Fabrizi
Auto in sosta vietata in via Nicola Fabrizi Diario di Torino

TORINO - Non bastano le multe fatte quasi quotidianamente, non bastano le parole dell’assessora alla Viabilità Maria Lapietra e nemmeno le lamentele di chi ogni giorno paga il parcheggio a pochi metri di distanza. In via Nicola Fabrizi il parcheggio selvaggio al centro della carreggiata, tra le due corsie di marcia in cui oltretutto passa il tram, è un vizio difficile da debellare. Detta così chiunque darebbe colpa agli automobilisti, siano essi residenti o di passaggio, magari per andare al mercato di corso Svizzera. Eppure approfondendo il contesto, o semplicemente recandosi sul posto, si capisce che la zona cui vive il Borgo Campidoglio è quasi totalmente priva di stalli in cui lasciare l’auto. Una situazione nota anche alla Giunta della sindaca, tanto che nei mesi scorsi è stato più volte oggetto di discussione: per l’assessora la soluzione sarebbero le strisce blu e la pedonalizzazione del Borgo, in modo tale che le prime impediscano di sostare fuori dagli appositi spazi e siano un deterrente per quanti vedono in via Nicola Fabrizi l’ultimo parcheggio gratuito prima di arrivare in corso Tassoni (dove ci sono le strisce blu), il secondo impedirebbe l’accesso e dunque la sosta a tutti i residenti.

IL FUTURO - Il futuro appare più incerto che mai. Dopo diverse commissioni in Comune, incontri con assessori e consiglieri comunali e la visita della sindaca Chiara Appendino in occasione della festa di via durante la domenica ecologica non si è ancora arrivati al dunque. Da una parte l’amministrazione comunale continua a sostenere che pedonalizzazione e strisce blu siano la soluzione, diversamente la pensano i residenti costretti tutti i giorni a girare le vie del quartiere per decine di minuti e contrari a dover pagare l’abbonamento per le strisce blu nell’anno in cui oltretutto c’è stato un aumento (fino a quattro volte tanto) del costo annuale. Quanto alla pedonalizzazione del Borgo in realtà le auto non possono già parcheggiare, ma la mancanza dei posti auto e di controlli della polizia municipale negli anni ha fatto sì che chi ci abita lasci la macchina davanti al portone di casa. E quando Appendino ha dichiarato guerra alla malasosta sono iniziati i problemi, con agenti di polizia municipale insultati a ogni verbale. Intanto il tempo passa e tutti i soggetti coinvolti sono in attesa di una soluzione. Resta una frase dell’assessore Maria Lapietra in occasione di una commissione in cui erano presenti anche commercianti, residenti e politici del quartiere: «Via Nicola Fabrizi e Borgo Campidoglio sono un po’ come Venezia, se ci abiti sai a cosa vai incontro».

Auto in sosta vietata in via Nicola Fabrizi

Auto in sosta vietata in via Nicola Fabrizi (© Diario di Torino)

Auto in sosta vietata in via Nicola Fabrizi

Auto in sosta vietata in via Nicola Fabrizi (© Diario di Torino)

Auto in sosta vietata in via Nicola Fabrizi

Auto in sosta vietata in via Nicola Fabrizi (© Diario di Torino)