17 dicembre 2018
Aggiornato 13:00

Commercianti in rivolta in precollina: «Siamo costretti a pagare per andare a lavoro» 

I malumori arrivano principalmente dalla communità dei commericianti che, in un incontro tenurosi presso la scuola media Matteotti, hanno incontrato l'assessora ai Trasporti Maria Lapietra, il vicepresidente della Circoscrizione 8 Massimiliano Miano e i tecnici del Comune
Strisce blu in precollina
Strisce blu in precollina (Diario di Torino)

TORINO - Voci di protesta si alzano dall'elegante precollina torinese per l'arrivo imminente delle strisce blu. Qualcosa stride, non erano stati proprio loro, i residenti, a chiedere (per più di tre anni) le strisce blu che regolamentassero la sosta in zona Pilonetto? I malumori arrivano principalmente dalla communità dei commercianti che, in un incontro tenutosi presso la scuola media Matteotti, hanno avuto modo di discutere con l'assessora ai Trasporti Maria Lapietra, il vicepresidente della Circoscrizione 8 Massimiliano Miano e i tecnici del Comune.

NEGOZIANTI - Le strisce blu non mettono d'accordo proprio tutti. Se infatti per i residenti sono previsti degli abbonamenti e agevolazioni, la stessa campana non suona per i commercianti di corso Moncalieri, ad esempio, che si trovano nell'assurda situazione di dover pagare il posteggio per andare a lavoro. Lo stesso discorso vale anche per gli insegnanti delle cinque scuole della zona che lasceranno l'auto ferma fino a 8 ore al giorno. Preoccupa inoltre la situazione delle viuzze al di sopra di corso Moncalieri ancora non colpite dalle strisce blu e che, probabilmente, verranno prese d'assalto. A complicare ulteriormente la situazione si aggiungono le imminenti modifiche alla viabilità di zona: il senso unico di corso Sicilia, tra pizza Zara e via Dogali; il senso unico di via Aquileia; o ancora il possibile doppio senso di piazza Zara, di fronte all scuola Matteotti.