23 settembre 2019
Aggiornato 06:30
Viabilità

Metropolitana, il cantiere restringe la via ai negozi senza alcun avviso: «Così si muore…»

Dopo anni di disagi e di cantiere infinito, l’ulteriore beffa: la via che conduce ai negozi di via Nizza è stata ulteriormente ristretta senza avvisare i commercianti

TORINO - Immaginate di avere un negozio davanti a un cantiere «infinito». Anni di disagi, di promesse non mantenute e di rinvii continui. Gli imprevisti sono all’ordine del giorno: la strada viene chiusa, la viabilità modificata e i corrieri non raggiungono più il vostro esercizio commerciale. Un quadro decisamente critico. L’incubo, perché di incubo parliamo, è quello vissuto ogni giorno da alcuni commercianti di via Nizza, tra via Caramagna e via Sommariva. Negozianti che qualche giorno fa si sono svegliati con l’ennesima sorpresa: il cantiere del prolungamento della metropolitana si è allargato, stringendo ulteriormente una strada già di per sé strettissima. Nessuno li ha avvisati.

LA TESTIMONIANZA - Le immagini non lasciano spazio a interpretazioni. La carreggiata è chiusa da tempo e il marciapiede, unico passaggio rimasto, è stato ristretto in maniera netta. Le persone faticano a passare. Una situazione surreale. «Capisco che i lavori sono da fare e da finire ma non si può far morire gli altri...» è l’amara riflessione di Giovanni Tantimonaco, titolare del negozio letteralmente «mangiato» dal cantiere. Davanti al suo esercizio commerciale un domani sorgerà la stazione della metropolitana Italia 61, stazione di riferimento per il grattacielo della Regione Piemonte, altra opera attualmente incompiuta. Il presente però è ben diverso dal futuro roseo che tutti gli hanno sempre prospettato in questi ultimi anni: la quotidianità di Giovanni è un cantiere che gli arriva sin dentro il negozio, che continua a non vedere una fine e che si allarga senza alcuna comunicazione. «Come al solito nessun preavviso ma loro, come dicono e dichiarano da 5 anni a questa parte, sono sensibili alla nostra situazione…».

SGRAVI FISCALI NON BASTANO - In attesa che il cantiere possa finalmente lasciare spazio alla stazione della metropolitana, come sopravvivono i commercianti? In quella zona diversi negozi sono stati costretti a chiudere per sempre, altri per sopravvivere hanno dovuto licenziare dipendenti. Il Comune ha garantito sgravi fiscali, ma visti i ritardi e una situazione sempre più critica, le misure adottate non bastano più. Un anno fa l’assessore ai Trasporti Maria Lapietra, aveva annunciato l’istituzione di un tavolo di cantiere, per permettere ai cittadini di confrontarsi con Infra.To e Comune sullo stato dei lavori. Parole che ora sembrano davvero distanti dalla realtà, una realtà amara fatta di beffe quotidiane e disagi. Nella speranza che tutto finisca il più in fretta possibile e la metropolitana possa finalmente arrivare fino a piazza Bengasi.

L'ordinanza "datata"

L'ordinanza "datata" (© Diario di Torino)