13 dicembre 2017
Aggiornato 21:30
Cittą baby-friendly

Al via la «rivoluzione dei fasciatoi»: un baby pit stop arriva in Comune

Il "baby pit stop" prende il nome dalla Formula Uno per indicare un luogo in cui fermarsi e “fare il pieno” di latte, trovare un po’ di quiete e ristoro e cambiare il pannolino. Il commento di Chiara Appendino

La prima cittadina Chiara Appendino e sua figlia (© Diario di Torino)

TORINO - La Città di Torino aderisce all’invito di Unicef Italia e offre uno spazio gratuito per i cittadini per allattare e cambiare il pannolino al piano terreno del palazzo comunale. I lavori sono in corso e nei prossimi giorni lo spazio sarà inaugurato. «Una città a misura di famiglia ha bisogno di pensare il territorio in funzione delle sue esigenze; anche fuori dall’ambiente domestico talvolta è necessario trovare un luogo accogliente dove prendersi cura dei bambini e delle bambini», ha dichiarato la prima cittadina Chiara Appendino. «La Città si pone per prima il problema e offre uno spazio nel luogo più rappresentativo della comunità torinese, sperando che ciò sia da stimolo al moltiplicarsi di spazi simili in tutta la città»

FASCIATOI - Il "baby pit stop" prende il nome dalla Formula Uno per indicare un luogo in cui fermarsi e «fare il pieno» di latte, trovare un po’ di quiete e ristoro e cambiare il pannolino. «Si inserisce nella costruzione della città a misura di bambini e bambine» spiega l’assessore con delega alle Famiglie Marco Giusta. «Per questo la Città di Torino ha avviato il progetto «Baby Friendly», che intende creare spazi di accoglienza in edifici dell’Amministrazione comunale per la cittadinanza e le famiglie dedicati a questo scopo. Biblioteche civiche e Circoscrizioni sono in parte già attrezzati, altri spazi verranno via via offerti in altre sedi comunali. In generale, si afferma il principio dell’accoglienza negli spazi pubblici per chi deve occuparsi del proprio bambino o della propria bambina. Gli spazi disponibili saranno segnalati da una locandina».