17 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

«Pd = Mafia»: imbrattate le saracinesche della sede del Partito Democratico in via di Nanni

Scritte contro il Partito Democratico e chiari riferimenti al G7. Lavolta condanna il gesto: «Indecoroso e incivile. Appendino, è il momento di prendere le distanze»
La scritta sulla saracinesca della sede Pd in via Di Nanni
La scritta sulla saracinesca della sede Pd in via Di Nanni (Diario di Torino)

TORINO - Pd = mafia, si legge sulla saracinesca del Circolo Torino 3 Domenico Carpanini in via di Nanni, nel cuore della Circoscrizione 3. Un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni e ribadito da una scritta eloquente: «Prima Reggia, ora privè. Vogliamo una Venaria Flambè». Il riferimento al G7 è palese.

LA CONDANNA - Dagli esponenti del PD torinese è arrivata una dura condanna del gesto. Enzo Lavolta ha commentato così le scritte apparse: «É possibile esprimere il proprio dissenso manifestando civilmente? Io penso di sì, invece ci ritroviamo ad assistere a gesti ingiustificabili, indecorosi e incivili». Finita qui? Assolutamente no, perché il consigliere comunale ha chiesto a Chiara Appendino di esporsi pubblicamente: «É il momento che la Sindaca prenda le distanze da chi imbrattando le nostre sedi di periferie pensa di intimidire i cittadini di questo territorio». Una posizione ribadita da Saverio Mazza, che ha chiesto alla prima cittadina e al vice sindaco Montanari di prendere le distanze dai «delinquenti». Il circolo intanto non si è fatto intimidire e ha aperto normalmente le proprie porte.