13 dicembre 2017
Aggiornato 21:30
G7

Montanari non partecipa ai cortei anti G7: «Sono a un convegno di architetti»

Montanari che prima invita gli organizzatori dei cortei a manifestare pacificamente e a non raccogliere alcuna provocazione non esita poi a esprimere a pieno la sua disapprovazione contro il vertice internazionale

Guido Montanari partecipa a un corteo No Tav (© Facebook)

TORINO - «Sono sul treno per Jesi per partecipare oggi e domani al convegno annuale sull'architettura eclettica, invitato da mesi» scrive sul suo profilo Facebook il vicesindaco della città di Torino, Guido Montanari che perciò non prenderà parte alle iniziative contro il summit del G7. Montanari che prima invita gli organizzatori dei cortei a manifestare pacificamente e a non raccogliere alcuna provocazione non esita poi a esprimere a pieno la sua disapprovazione contro il vertice internazionale. «La denuncia legittima dell'inutilita' di tali riunioni e degli esiti nefasti di incontri internazionali che servono soprattutto a concordare politiche contro i lavoratori e i popoli non deve essere macchiata da atti di violenza».

G7 - Ma la polemica non investe solo i politici, anche i giornalisti finiscono nell'occhio del ciclone. Montanari infatti attacca chi non comprende la differenza tra opinioni istituzionali e pareri personali: «Chi in questi giorni ha raccontato le espressioni di critica al G7 di esponenti della Giunta e di consiglieri della maggioranza come dimostrazioni di rotture o di fronde interne al governo della Città ha inventato frottole e non ha capito la differenza tra convinzioni individuali e responsabilità istituzionali, ben presenti a chi amministra questa città».

INFORMAZIONE - Pare che molti torinesi (e anche qualche manifestante?) non abbiano ben capito che cosa sia il G7. Colpa di una mancata informazione? Forse in parte. Il consigliere comunale Stefano Lo Russo commenta: «Parlando con molti non torinesi è emerso che praticamente nessuno sa che in questi giorni a Torino, anzi a Venaria, c'è il G7 della Scienza, dell'Industria e del Lavoro. Quasi zero la copertura mediatica e la diffusione della notizia in Italia, figurarsi all'estero». Non mancano poi le critiche alla prima cittadina, Chiara Appendino, accusata da Lo Russo in primis, di aver "fatto saltare" il summit a Torino, sprecando un'occasione, conclude Lo Russo «per riacquistare visibilità positiva dopo i fatti di Piazza San Carlo».