11 dicembre 2017
Aggiornato 12:37
Politica

Per risanare i debiti aumenteranno le tasse per i torinesi? Appendino: «Vi dico la verità»

La sindaca ha deciso con la sua Giunta comunale di dare vita a un Piano di Rientro per i prossimi quattro anni. L’obiettivo è rientrare in una situazione di normalità e di equilibrio strutturale dei conti

La sindaca Appendino con l'assessore Rolando (© Diario di Torino)

TORINO - La sindaca di Torino lo ha detto: la Città di Torino non ha un equilibrio strutturale dei conti e la strada scelta per poter rientrare in una situazione normale è quella del Piano di Rientro. Sono 80 i milioni che il Comune deve riuscire a risparmiare nei prossimi quattro anni, cioè il tempo che manca alla fine del mandato. Lo farà in tre modi, ha spiegato Appendino: tramite un taglio alla spesa corrente e grazie alle entrate straordinarie, cioè alla dismissione delle società partecipate e degli immobili. E per quanto riguarda le tasse? Ci saranno aumenti? Anche su questo la prima cittadina ha risposto senza esitazione: «Abbiamo scelto il Piano di Rientro e non il predissesto anche per questo motivo. Con il predissesto sarebbero aumentate in automatico tutte le aliquote», ha detto spiegando che Torino è una città che ha già le aliquote al massimo praticamente su tutto, «con il predissesto avremmo perso tutte le esenzioni e le agevolazioni e questo avrebbe creato un disagio enorme. Con il Piano di Rientro noi non aumentiamo le aliquote, anche perché, vi dico la verità, sono già al massimo, ma riusciamo a mantenere tutte le agevolazioni che tutelano le fasce più deboli».