11 dicembre 2017
Aggiornato 12:33
Piazza San Carlo

Incidenti in piazza San Carlo, il legale delle vittime: «Vogliamo il risarcimento punitivo»

Il nuovo procedimento di origine anglosassone consiste nel riconoscimento al danneggiato di una somma di denaro maggiore rispetto a quella necessari a compensare il danno subito.

Incidenti del 3 giugno in piazza San Carlo (© Diario di Torino)

TORINO - Sono circa 1500 le persone che, nella notte del 3 giugno, sono rimaste ferite durante la proiezione della finale di Champions League in piazza San Carlo. A quattro mesi di distanza la macchina della giustizia è in moto e l'avvocato Renato Ambrosio, recentemente intervistato da Repubblica, spiega che in molti si arrendono di fronte alle lungaggini del processo penale, preferendo il «più moderno ed efficace giudizio civile». In particolare la Cassazione mostra di preferire un nuovo modus operandi: il «risarcimento punitivo».
 
RISARCIMENTO - Il nuovo procedimento di origine anglosassone consiste nel riconoscimento al danneggiato di una somma di denaro ulteriore, rispetto a quella necessaria a compensare il danno subito. In questo caso le cifre sono generalmente molto più alte del solito, poichè si applicano i multipli della somma base. Per ottenere il risarcimento punitivo però occorre provare che vi sia stata una condotta grave in modo particolare all'origine degli incidenti. Nel caso del processo per gli incidenti avvenuti in piazza San Carlo si tenterà questa strada.