21 ottobre 2017
Aggiornato 14:00
Infinita curiosità

Cannavacciuolo e altri 6 chef stellati a Torino, ecco i piatti «infinitamente curiosi»

In occasione della mostra dedicata al genio eclettico di Tullio Regge, "L'infinita curiosità. Un viaggio nell'universo in compagnia di Tullio Regge", che rimarrà a Torino dal 22 ottobre fino al 18 marzo 2018, sono stati chiamati i sette grandi della cucina piemontese

"L'infinita curiosità. Un viaggio nell'universo in compagnia di Tullio Regge" (© Facebook)

TORINO - La parola d'ordine è "curiosità": dalla curiosità scientifica alla curiosità in cucina il passo è più breve di quel che si potrebbe credere. Quando poi entrano in gioco 7 chef stellati le distanze si accorciano ulteriormente. In occasione della mostra dedicata al genio eclettico di Tullio Regge, "L'infinita curiosità. Un viaggio nell'universo in compagnia di Tullio Regge", che rimarrà a Torino dal 22 settembre fino al 18 marzo 2018, ospitata dal palazzo dell'Accademia delle Scienze, sono stati chiamati i sette grandi della cucina piemontese. Agli chef è stato richiesto di creare (o riproporre) un piatto da dedicare alla mostra per onorare il genio del grande fisico italiano e per sottolineare il forte elemento di curiosità presente nella ricerca dell'alta cucina.

PIATTI - Come hanno accolto gli stellati la sfida lanciata dalla mostra? Partiamo da chef  Scabin, che propone per l'occasione il suo storico cyber egg, servito con tanto di bisturi e due involucri di cellophane. «Dentro queste sfere c'è tutta la mia ricerca», spiega Scabin, «dal cyber egg in poi mi è cambiata la vita. Al suo interno c'è un mondo di curiosità». Mariangela Susigan, cuoca della Gardenia di Caluso, dedica alla mostra di Tullio Regge il "Primo Impatto": un piatto nato dall'abbinamento tra due elementi apparentemente distanti e invece molto simili nel gusto: rognone e lumache. «Ho immaginato che dei frammenti di meteoriti siano caduti in un prato e abbiano sprigionato tutto il loro sapore» commenta Susigan. Alfredo Russo invece, cuoco del meraviglioso Dolce Stil Novo della Reggia di Venaria, ha creato un piatto ad hoc per la mostra: "Spazio-Tempo-Curvo", un dessert goloso dal nucleo sorprendere che ricorda i sapori del Bicerin. Il bistrò di Antonino Cannavacciuolo, dal canto suo, mette in carta per l'occasione un'originalissima "battuta di fassona piemontese, maionese di nocciole, tartufo estivo e salsa al parmigiano", piatto umoristico ed eclettico, che porta l'impronta classica della "manona" dello chef partenopeo. Dalla cucina del Cambio arriva poi la ricetta della ricca insalata piemontese di chef Baronetto che cambia ingredienti quattro volte all'anno, a seconda delle stagioni. «Secondo me ogni cuoco è uno scienziato. Misurare sale e aceto è già una formula» commenta lo chef. E ancora, chef Mammoliti, il determinatissimo "marine" della cucina del ristorante la Madernassa, propone "Open your mind" creato appositamente per la mostra. Il piatto è legato alla tradizionale insalata russa alla piemontese, ma viene sviluppato in modo del tutto nuovo. Per concludere, lo chef della Trattoria Zappatori di Pinerolo, Christian Milone, propone "Limone.Diverse sfumature", un dolce che contiene un intero universo: erbe, frutti, basi salate, piccante ecc.. Non resta che prepararsi a essere stupiti da questi piatti "infinitamente curiosi".