11 dicembre 2017
Aggiornato 12:33
Parco del Valentino

«Il Salone dell'Auto degrada il Valentino», la petizione per riprendersi il parco

La petizione cittadina chiede essenzialmente che vengano rispettati due semplici precetti del regolamento stilato nel 2000. Vale a dire che l'amministrazione comunale non proponga manifestazioni fieristiche che degradano e snaturano il parco del Valentino e che ne venga rispettata la pedonalità

Il Salone dell'Auto al parco del Valentino (© Diario di Torino)

TORINO - Tra Salone dell'Auto e Salone del Gusto il parco del Valentino viene spesso preso d'attacco dagli stand delle manifestazioni più diverse. «Troppo spesso» lamentano i firmatari di una petizione cittadina che chiede, senza troppi giri di parole, che venga rispettato il regolamento del parco. Il testo stilato nel 2000 infatti parla chiaro: manifestazioni e occupazioni di suolo pubblico sono consentite all'interno del parco solo per iniziative culturali, sportive, ricreative, didattiche o rivolte alla promozione della città. Nessun cenno agli eventi di carattere motoristico (vedi Salone dell'Auto) o con fini commerciali (vedi Salone del Gusto). «Il Valentino è un parco pubblico pedonale e non è un quartiere fieristico» concludono i firmatari che ricordano che la città è già dotata di un quartiere fieristico, che non è il paco del Valentino.

VALENTINO -  «I parchi devono fare i parchi», dicono, «sono luoghi ricreativi, pubblici, preziosi in un contesto cementificato e dovrebbero essere liberi dalla mercificazione che invade le nostre vite». Le fiere invece fanno un uso privato e apertamente mercificato di uno spazio pubblico. Il Salone del Gusto, ad esempio, ha invaso il parco con oltre 100 stand e 700 spazi espositivi, per un totale di 40 giorni, durante i quali il parco non ha potuto essere fruito dai cittadini. Allo stesso modo le oltre 100 pedane coperte del Salone dell'Auto hanno avuto un forte impatto sul territorio. Non secondario poi risulta il problema della sicurezza: «Durante il montaggio e smontaggio degli stand infatti l'area non viene recintata. Furgoni e muletti passavano incuranti in mezzo alle persone» denunciano i firmatari. 

PARCO - Sebbene le strisce blu facciano pensare il contrario, il parco del Valentino è, regolamento alla mano, un'area pedonale. Le zone di sosta a pagamento su viale Medaglie D'oro, ad esempio, dovevano essere temporanee, in attesa che fosse completato il parcheggio del padiglione V, eppure sono ancora lì. Il parcheggio del padiglione V con i suoi oltre 327 posti macchina è nato proprio dal presupposto di togliere le auto dal parco ma, stando a quanto riportato dai firmatari, viene utilizzato pochissimo. Perché? Difficile stabilirlo. Sebbene la Circoscrizione 8 abbia battagliato a lungo negli anni passati per ottenere la realizzazione del parcheggio ora questo non viene sfruttato a dovere. In ogni caso proprio da oggi, martedì 10 ottobre, è stato annunciato che il parcheggio del padiglione V rimarrà chiuso fino a data da destinarsi. 

PETIZIONE - Per concludere, la petizione chiede che vengano rispettati questi due semplici precetti del regolamento stilato 17 anni fa: che l'amministrazione comunale non proponga manifestazioni fieristiche che degradano e snaturano il parco del Valentino e che ne venga rispettata la pedonalità O, caso mai, che il regolamento del 2000 venga modificato. «È paradossale che si debba fare una petizione per far rispettare un regolamento vigente» concludono i petitori
 

Materiali per il Salone del Gusto

Materiali per il Salone del Gusto (© Diario di Torino)