21 ottobre 2017
Aggiornato 21:00
Quartiere San Paolo

Strage sfiorata in via Monginevro: apre il gas e si barrica in casa: «Faccio saltare tutto in aria»

E’ successo alle 5.30 di mattina in via Issiglio, all’angolo con via Monginevro. Quando la polizia è riuscita a sfondare una finestra ha trovato la donna seduta sul divano con un accendino in mano. Ora rischia l’arresto per il reato di strage

Via Issiglio 34 (© Diario di Torino)

TORINO - Si è sfiorata la strage nella mattinata di ieri in via Issiglio, all’angolo con via Monginevro, a poche decine di metri dal Commissariato di polizia San Paolo. Sei agenti sono dovuti intervenire per evitare che una donna, quarantenne italiana, facesse esplodere il palazzo in cui risiede al civico numero 34. L’hanno trovata barricata in casa con il gas aperto e un accendino in mano pronta a compiere il gesto estremo. Il lavoro di squadra e la prontezza delle forze dell’ordine hanno evitato che riuscisse nel suo intento folle.

L’ALLARME ALLE 5.30 - Il sole non era ancora sorto quando gli agenti di polizia della Questura sono intervenuti perché era stata segnalata una donna che stava dando di matto nell’appartamento al primo piano in via Issiglio 34. Urla e rumori bruschi hanno preoccupato i vicini di casa. Quando i poliziotti hanno suonato il campanello della quarantenne, questa si è barricata nel suo appartamento invitando volgarmente gli agenti ad andare via. Non paga la donna ha poi aperto il gas e spostato gli armadi davanti alle finestre. I poliziotti hanno subito capito cosa stava avvenendo dentro l’alloggio e, visto l’orario (erano le 5.30 del mattino), hanno svegliato tutti gli inquilini ed evacuato l’intero condominio.

L’ENTRATA IN CASA - Intanto a supporto dei primi due agenti della Questura ne erano intervenuti altri quattro del Commissariato Madonna di Campagna e, subito dopo, anche i vigili del fuoco e le ambulanze. Con astuzia, cioè facendo rumore dalla porta ma sfondando la finestra, le forze dell’ordine e i pompieri sono entrati nell’appartamento e si sono trovati la donna seduta sul divano con un accendino in mano. Prima che lei si rendesse conto di quel che stava accadendo, la polizia l’ha immobilizzata e «disarmata». La donna ha provato a fuggire dimenandosi e dando calci e pugni agli agenti, tanto che il sangue è ancora visibile sul pianerottolo fuori dall’alloggio.

REATO DI STRAGE - La donna è stata portata all’ospedale Martini dove è stato accertato che aveva fatto un abuso di cocaina poche ore prima. Anche gli agenti sono ricorsi alle cure mediche per l’inalazione del gas che, comunque, è stato fatto chiudere il prima possibile all’Iren. Per la quarantenne c’è il rischio dell’arresto per il reato di strage che si prefigura non solo quando ci sono delle vittime, ma anche quando, come questo caso, si mette in pericolo l’incolumità pubblica.

I VICINI DI CASA - «Abbiamo avuto più volte problemi con lei e fatto diverse segnalazioni», dice un vicino di casa che abita ai piani superiori, «guardi là il sangue per terra, questa è follia. Noi stavamo dormendo quando ci ha svegliati la polizia e ci ha detto di evacuare lo stabile». Un risveglio traumatico per gli inquilini di via Issiglio che per oltre un’ora sono stati costretti a stare in pigiama fuori dalla propria abitazione in attesa che la polizia riuscisse a entrare nell’alloggio al primo piano e con la speranza che non accadesse nulla di grave. La donna abita lì da tre anni.