11 dicembre 2017
Aggiornato 12:33
Regolamento campi rom

Realtà o bluff? Il regolamento sui campi rom può attendere: «E’ un progetto delicato»

Avrebbe dovuto entrare in vigore entro ottobre, difficilmente sarà attivo prima del 2018. Tra burocrazia e sicurezza, i campi nomadi restano «senza regole» e i fumi continuano a intossicare i torinesi

Uno dei blitz dei carabinieri in via Germagnano (© Carabinieri)

TORINO - Bollette da pagare, tassa di 600 euro per una piazzola e appiccare roghi o realizzare opere abusive. Sono questi i punti principali del regolamento sui campi rom che avrebbe dovuto entrare in vigore a ottobre. L’uso del condizionale è voluto, perché pur essendo ormai l’11 ottobre, il regolamento è rimasto imbrigliato tra intoppi burocratici e punti di debolezza del piano. Il risultato? Tutto rinviato di qualche mese e i campi rom rimangono senza regole. 

STOP AL REGOLAMENTO - Difficile quindi che il regolamento possa essere approvato entro il 2017, più probabile nei primi mesi del 2018. Il motivo? E’ doppio. Uno dei problemi principali è la burocrazia che tra modifiche al regolamento, progetti speciali e pareri delle Circoscrizioni ha senz’altro rallentato l’iter. Lo scoglio più grande però è senz’altro l’applicabilità delle regole. L’assessore alle Politiche Sociali Sonia Schellino, non a caso, ha invocato l’ausilio di Questura, Guardia di Finanza e più in generale delle forze dell’ordine. Attualmente, il Comune non ha i mezzi e la forza per imporre un regolamento all’interno dei campi rom. «E’ comunque un progetto su piano triennale e intersettoriale. Un’attività molto delicata» ha affermato l’assessore. Per questo motivo, come sottolineato da Enzo Lavolta, sarà indispensabile ampliare il Nucleo Nomadi, un corpo della polizia municipale che in questi anni ha visto diminuire progressivamente il numero degli agenti.

IL REGOLAMENTO - Il regolamento verrà introdotto in quattro campi rom: via Germagnano, strada Aeroporto, Sangone e Le Rose. Chi rispetterà le regole riceverà un permesso rinnovabile di anno in anno, i trasgressori verranno espulsi e perderanno il diritto di stare nel campo rom. Non solo: i nomadi dovranno saldare i debiti pregressi per poter usufruire delle aree di sosta. Un progetto senz’altro rivoluzionario e molto importante, soprattutto per i torinesi che vivono vicino ai campi, ma ancora fermo ai box. La fase di stallo inoltre ha suscitato la reazione di Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati: «Facciamo un rapido conto. L’attuale Amministrazione si è insediata un anno e tre mesi fa. Siamo esattamente a un quarto del mandato. Risultati portati a casa a oggi, 10 ottobre 2017: un regolamento che è la (brutta) copia di quello prodotto dalla precedente Amministrazione e un’ipotesi di progetto speciale, in realtà fermo al palo.Nel frattempo, in via Germagnano la situazione è la stessa di sempre. O forse è peggio di prima. I fumi, da strada dell'Aeroporto a via Germagnano, continuano a intossicare i nostri concittadini. I Campi autorizzati sono ancora un disastro. I Campi abusivi, di contro, continuano a estendersi. Questa Giunta è totalmente inadeguata al suo compito».