21 ottobre 2017
Aggiornato 14:00
Caselle Torinese

Passeggeri «ostaggio» di Ryanair, odissea per centinaia di passeggeri diretti a Catania e Bari

Due problemi agli aerei in una sola giornata. E così i passeggeri dei voli diretti in Sicilia e in Puglia hanno dovuto fare ore di attesa prima di poter partire. In un caso le persone hanno atteso in aeroporto, nell’altro sull’aeroplano direttamente

Aereo Ryanair (© ANSA)

CASELLE TORINESE - Giornata difficile per Ryanair a Torino. Due voli diretti a Catania e Bari sono partiti con diverse ore di ritardo a causa di guasti a due aerei 737. In un caso, per il velivolo diretto in Sicilia, è andata meglio ai passeggeri perché il pilota si è accorto che qualcosa non andava ancor prima che questi salissero a bordo: l’aereo è stato fatto rientrare nell’hangar e tolto dalla pista. Per quello diretto in Puglia invece il pilota ha notato che qualcosa non andava solo quando i passeggeri erano già saliti e, onde evitare un nuovo imbarco e la ripetizione di procedure che avrebbero aumentato il ritardo, sono stati tutti costretti ad aspettare seduti sulle poltroncine dell’aereo.

5 ORE DI RITARDO - Come succede spesso in questi casi, i passeggeri che avrebbero dovuto partite alla volta di Catania alle 15.10 sono stati avvisati del problema all’ultimo momento e, nonostante non si fossero ancora imbarcati, nessuno ha spiegato loro quale fosse il guasto e quanto ci sarebbe voluto per ripararlo. Il tempo di attesa è stato lungo, anche perché la compagnia aerea low cost ha dovuto attendere che arrivasse un tecnico da Londra (atterrato alle 19) per riportare la situazione alla normalità e poter rialzare in volo il 737 con le 131 persone che avevano già pagato il biglietto. Il problema è stato risolto solo in serata e la partenza è slittata a dopo le 20. Più di cinque le ore di ritardo: nell’attesa Sagat ha assistito i passeggeri.

OSTAGGI IN AEREO - Peggio è andata ai passeggeri diretti a Bari. Del problema al velivolo lo hanno saputo solamente una volta passato il check in, superato l’imbarco e saliti sull’aereo. La decisione presa dal comandante è stata quella di non far più scendere nessuno per evitare nuovi possibili ritardi. C’è chi per questo motivo, tra i passeggeri, ha parlato di «ostaggio» e «sequestro» da parte della compagnia aerea. Dopo diverse ore e la riparazione avvenuta direttamente in pista l’odissea è finita e il velivolo è partito alla volta della Puglia.