21 ottobre 2017
Aggiornato 14:00
Scuola-Lavoro

Studenti in marcia contro l'alternanza scuola-lavoro: «Devono pagarci»

La manifestazione, organizzata dal Fronte della Gioventù Comunista, fa parte di una mobilitazione studentesca a livello nazionale e si è svolta questa mattina in modo pacifico.

Immagine d'archivio (© Fronte della Gioventù Comunista)

TORINO - Sono oltre un centinaio gli studenti che questa mattina si sono dati appuntamento in piazza Arbarello per dare vita a una marcia di protesta contro le condizioni del sistema di alternanza scuola-lavoro. I giovani riuniti protestano essenzialmente per la mancanza di un salario e per la scarsa chiarezza delle mansioni da svolgere durante le ore di lavoro. La manifestazione, organizzata dal Fronte della Gioventù Comunista, fa parte di una mobilitazione studentesca a livello nazionale e si è svolta questa mattina in modo pacifico.

MANIFESTAZIONE - Dal Fronte chiedono che gli studenti che partecipano all'alternanza ricevano un salario pari al 60-70% di uno stipendio intero, che non svolgano attività per più di 6 ore al giorno e che siano istituire commissioni composte da insegnanti e studenti per valutare i percorsi più adatti a loro. Il corteo proseguirà con ritrovo alle 13 davanti al McDonald's di piazza Castello, per dire «no» a un accordo tra il Miur e la catena di ristorazione per inserire 10mila studenti all'interno dell'azienda attraverso il rapporto di alternanza. «La scuola non deve fornire forza lavoro gratuita alle aziende» affermano infine i manifestanti dal Fronte della Gioventù Comunista.