16 novembre 2019
Aggiornato 01:00
Canili

Bufera nei canili torinesi, Unia: «Non abbiamo mai parlato di licenziamenti»

Stando a quello che riportano gli operatori delle strutture nessuno, né l'ex assessora all'ambiente, né il neo incaricato Alberto Unia hanno informato i dipendenti delle strutture

TORINO - Il Comune dà una sforbiciata ai contributi del 20% (771.000 euro in meno in tre anni) e i dipendenti dei canili di Torino entrano in sciopero. Oltre al danno poi, la beffa: stando a quello che riportano gli operatori delle strutture nessuno, nè l'ex assessora all'ambiente, nè il neo incaricato Alberto Unia hanno informato i dipendenti delle strutture. E' davvero così? Unia non ci sta e precisa: «Giovedì 23 marzo 2017, giovedì 25 maggio 2017, giovedì 21 settembre 2017, venerdì 29 settembre 2017, queste le date degli incontri che l’assessorato ha tenuto con i rappresentanti di Enpa finalizzati sia a comunicare quanto il contratto da loro sottoscritto prevedeva, sia a richiedere la collaborazione per individuare la forma migliore per applicare la riduzione prevista da contratto senza farla ricadere sul personale di Enpa». Tutti gli incontri sono avvenuti per volere della città, precisa Unia, e non per volere di Enpas. «Sono dispiaciuto nel sentirmi accusato dal personale di Enpa di non aver accolto le loro richieste di incontro, perché, chi mi conosce lo può affermare, è mia abitudine ascoltare chiunque mi chieda un appuntamento».

TAGLI - Tutto nasce dalla gara d’appalto per la gestione dei canili municipali, indetta lo scorso dicembre 2016. Una gara vinta e firmata da Enpa lo scorso marzo 2017, in seguito alla quale Stefania Giannuzzi aveva subito annunciato una riduzione dei contributi.  A rischio quindi i posti dei dipendenti, poichè se è vero che sono garantiti cibo e medicine per gli animali, lo stesso non si può dire per stipendi e servizi ai cittadini. «Lo scopo è quello di individuare eventuali servizi a cui applicare la riduzione contrattuale, è solo del 10 ottobre scorso la comunicazione che abbiamo ricevuto con alcune proposte di intervento sui servizi forniti per la gestione dei due canili della Città e dove si segnala l’intenzione di licenziare il personale», ha dichiarato Unia, «La situazione non si presenta semplice, ma certo è che la Città non ha mai inteso parlare di licenziamento e sta lavorando, anche con la collaborazione di Enpa per limitare il più possibile l’impatto della riduzione dei servizi sulle prestazioni lavorative degli operatori».

SERVIZI - Un altro punto controverso è quello che riguarda i servizi ai cittadini degli operatori. Stando a quanto dice Unia, non è proprio così: «L'elenco delle prestazioni che il personale dichiara di non poter più garantire, in realtà sono le prestazioni che Enpa deve garantire, come da contratto, anche alla luce del taglio previsto che richiede comunque una ridefinizione condivisa del piano di lavoro, riferito ai servizi».