24 settembre 2019
Aggiornato 10:30
Caso Ream

Appendino indagata per falso ideologico, parlano i revisori: «Era tutto nero su bianco»

La dichiarazione è di Herri Fenoglio, presidente dei revisori dei conti del Comune di Torino, a proposito del caso Ream per cui sono indagati Chiara Appendino, il capo di gabinetto Paolo Giordana e l'assessore al Bilancio Sergio Rolando
Chiara Appendino
Chiara Appendino ANSA

TORINO - «Secondo noi il debito di 5 milioni andava riconosciuto e finanziato nel bilancio 2017. Lo mettemmo nero su bianco nella nostra relazione». La dichiarazione è di Herri Fenoglio, presidente dei revisori dei conti del Comune di Torino, a proposito del caso Ream. Non è d'accordo la sindaca Chiara Appendino che, ricostruendo i fatti, ricorda come tra il 20 e il 21 aprile abbia concordato con il presidente Ream Giovanni Quaglia di posticipare il rientro del debito al 2018, inserendo l'accordo nel bilancio di previsione triennale 2017-2019, attraverso un emendamento al testo. La politica torinese si divide: La deputata Alessia Morani (Pd) ironizza sul 'Movimento 5 Falsi' e il Codacons si costituisce come persona offesa.

CASO REAM - Il reato ipotizzato per la prima cittadina Chiara Appendino, il capo del gabinetto Paolo Giordana e l'assessore al Bilancio Sergio Rolando è di falso ideologico. Quella somma, in base all'impostazione delle indagini, doveva comparire nel bilancio di previsione 2017 di Palazzo Civico: ma non comparve. Fu posticipata al 2018 e, stando a quanto afferma Appendino, i revisori erano d'accorso. Rolando ha ribadito, dal canto suo, che tutto è stato fatto nel rispetto delle norme e che ha piena fiducia nei magistrati. «Quando sarò convocato risponderò a tutte le domande». Il punto focale della questione è da ricondursi alla data modificata nel documento firmato il 3 maggio. In questo caso il debito compare come da finanziare nel bilancio 2017, poi corretto a 2018. Chi ha modificato la data? Proprio qui sta il punto, i revisori disconoscono la paternità del gesto e lo stesso fa la prima cittadina. Intanto sabato in procura è previsto l’interrogatorio a Sergio Rolando e al capo di gabinetto Paolo Giordana.