13 dicembre 2017
Aggiornato 15:41
Cronaca

Blitz anti spaccio in San Salvario, presi 8 pusher: ecco dov'era nascosta la droga

La retata si è concentrata soprattutto in via Ormea, corso Dante, corso Massimo d’Azeglio e via Belfiore: i pusher, tutti di nazionalità africana, alla vista dei poliziotti hanno ingoiato decine di ovuli

Il blitz ha permesso di arrestare otto pusher (© )

TORINO - Dopo le polemiche, il blitz: questa notte gli agenti del commissariato Barriera Nizza, coadiuvati dal reparto Prevenzione Crimine e dal Reparto Mobile, hanno effettuato una vera e propria retata antispaccio in zona San Salvario. Al blitz hanno partecipato anche gli agenti della polizia municipale e le unità cinofile. I controlli straordinari hanno permesso di arrestare ben 7 pusher.

BLITZ IN VIA PARRI - Il controllo ha riguardato in particolare via Ormea, nell’area delimitata fra le vie Giotto, Tiziano, corso Dante e corso D’Azeglio. Due arresti sono stati effettuati presso la piscina Parri, dove due cittadini senegalesi e un gabonese sono stati sorpresi a cedere dosi di droga ad altre persone e a nascondere altri involucri dentro un bidone ubicato all’interno della piscina: alla vista degli agenti, i soggetti hanno ingerito ovuli rivelatisi droga dopo i controlli in ospedale. I poliziotti hanno poi rinvenuto 5 involucri di cocaina nel giardino. 

QUATTRO ARRESTI - Altri 4 pusher sono stati bloccati e arrestati in via Belfiore: anch’essi, provenienti dal Senegal, Gabon, Mali e Guinea Equatoriale, sono risultati irregolari in Italia. I quattro si accompagnavano sempre a cittadini a cui erano soliti cedere la droga. Come gli altri spacciatori, anche questi pusher sono stati visti ingoiare qualcosa prima del fermo: gli esami riscontrati in ospedale hanno accertato la presenza nella cavità gastrica di decine di ovuli. Tutte le persone fermate sono state arrestate per violazione della legge sugli stupefacenti.