Blitz anti spaccio in San Salvario, presi 8 pusher: ecco dov'era nascosta la droga

La retata si è concentrata soprattutto in via Ormea, corso Dante, corso Massimo d’Azeglio e via Belfiore: i pusher, tutti di nazionalità africana, alla vista dei poliziotti hanno ingoiato decine di ovuli
Il blitz ha permesso di arrestare otto pusher
Il blitz ha permesso di arrestare otto pusher ()

TORINO - Dopo le polemiche, il blitz: questa notte gli agenti del commissariato Barriera Nizza, coadiuvati dal reparto Prevenzione Crimine e dal Reparto Mobile, hanno effettuato una vera e propria retata antispaccio in zona San Salvario. Al blitz hanno partecipato anche gli agenti della polizia municipale e le unità cinofile. I controlli straordinari hanno permesso di arrestare ben 7 pusher.

BLITZ IN VIA PARRI - Il controllo ha riguardato in particolare via Ormea, nell’area delimitata fra le vie Giotto, Tiziano, corso Dante e corso D’Azeglio. Due arresti sono stati effettuati presso la piscina Parri, dove due cittadini senegalesi e un gabonese sono stati sorpresi a cedere dosi di droga ad altre persone e a nascondere altri involucri dentro un bidone ubicato all’interno della piscina: alla vista degli agenti, i soggetti hanno ingerito ovuli rivelatisi droga dopo i controlli in ospedale. I poliziotti hanno poi rinvenuto 5 involucri di cocaina nel giardino. 

QUATTRO ARRESTI - Altri 4 pusher sono stati bloccati e arrestati in via Belfiore: anch’essi, provenienti dal Senegal, Gabon, Mali e Guinea Equatoriale, sono risultati irregolari in Italia. I quattro si accompagnavano sempre a cittadini a cui erano soliti cedere la droga. Come gli altri spacciatori, anche questi pusher sono stati visti ingoiare qualcosa prima del fermo: gli esami riscontrati in ospedale hanno accertato la presenza nella cavità gastrica di decine di ovuli. Tutte le persone fermate sono state arrestate per violazione della legge sugli stupefacenti.