26 ottobre 2020
Aggiornato 23:30
Ospedale Oftalmico

Cosa ne sarà dell'Oftalmico di via Juvarra? Restano i servizi ambulatoriali 

Il centro manterrà, oltre le attività di oftalmologia non chirurgiche, un punto prelievi, punto analisi, un spazio di  radiologia, cardiologia ed endocrinologia a disposizione dei cittadini. Anche gli spazi chirurgici lasciati liberi verranno rifunzionalizzati con attività ambulatoriali al momento non ancora definite.

TORINO - A spiegare cosa ne sarà dell'ospedale Oftalmico di via Juvarra 19 è il dottor Massimo Veglio, direttore sanitario dell'ASL: «La programmazione regionale prevede che il presidio oftalmico rimanga come presidio ambulatoriale», vale a dire che tutto quello che non è oftalmologia chirurgica resterà in via Juvarra rendendo il vecchio presidio ospedaliero un più efficiente presidio ambulatoriale. Il centro manterrà, oltre le attività oculistiche non chirurgiche, un punto prelievi, un punto analisi, un spazio di radiologia, e uno di cardiologia ed endocrinologia a disposizione dei cittadini. 

OFTALMICO - «Abbiamo ereditato il compito dell'ex ASL Torino 1 di ricollocare la struttura di oftalmologia» spiega il dottor Veglio, «Delle tre strutture presenti nel centro, una è stata soppresa poichè inserita all'interno del piano di rientro regionale che intende ridurre il numero delle strutture complesse, le altre due invece sono state ricollocate presso i San Giovanni Bosco e Città della Salute». Gli spazi chirurgici lasciati liberi in via Juvarra verranno rifunzionalizzati con attività ambulatoriali al momento non ancora definite. «All'inizio del progetto si voleva chiudere anche la parte ambulatoriale di via Juvarra», afferma il direttore dell'ASL, «ma con il passare del tempo ci si è resi conto che, pur togliendo l'attività chirurgica (che si sposta nei due ospedali maggiori), era possibile mantenere le ttività ambulatoriali presenti oggi». È vero che ci sarà una riduzione della quantità dei servizi offerti, ma si tratta, a ben guardare, di volumi e numeri relativamente bassi di interventi dal momento che un gran numero di interventi che vengono fatti nel presidio di via Juvarra sono di natura ambulatoriale e questi non cambieranno sede, spiega Veglio.