6 giugno 2020
Aggiornato 07:30
CTO

Intervento miracoloso al CTO: salvata donna incinta con rarissimo melanoma oculare 

La paziente, 28 anni e alla 28^ settimana di gravidanza, è stata sottoposta a intervento di enucleazione dell'occhio sinistro, perché affetta da un tumore molto raro di uno dei componenti dell’occhio stesso (coroide/uvea)
Intervento miracoloso al CTO
Intervento miracoloso al CTO ANSA

TORINO - Nei giorni scorsi per la prima volta la collaborazione tra Città della Salute e Oftalmico di Torino ha permesso di salvare una vita. Si tratta di una giovane donna al sesto mese di gravidanza, affetta da un gravissimo e rarissimo melanoma oculare. L'intervento è tecnicamente riuscito e soprattutto il feto è sano e non ha subito ripercussioni. 

GRAVIDANZA - La paziente, 28 anni e alla 28^ settimana di gravidanza, è stata sottoposta a un intervento di enucleazione dell'occhio sinistro, perché affetta da un tumore molto raro di uno dei componenti dell’occhio stesso (coroide/uvea). Questo tipo di melanoma colpisce, in media, in questa sede e nelle donne in gravidanza meno dello 0,4% delle pazienti. Un caso più unico che raro dunque. L’équipe di chirurghi che se ne è occupata presso l’ospedale CTO di Torino è stata coordinata dal dottor Luciano Arturi, responsabile del Servizio di Chirurgia Orbito-palpebrale del CTO nonché coordinatore del Servizio di chirurgia oftalmoplastica dell’ospedale Oftalmico di Torino. 

INTERVENTO- Dall'ospedale torinese la paziente, vista la peculiarità del caso era stata inviata da un luminare svizzero oncologo oculare di fama internazionale. Tale professionista ha dovuto rinunciare a sottoporre la paziente a trattamento con fascio di protoni, perché il tumore aveva raggiunto dimensioni troppo grandi e lo stato di gravidanza non permetteva di utilizzare come terapia di appoggio la chemioterapia, non potendo garantire, peraltro, la possibilità di preservare funzione visiva e volume dell’occhio affetto, con rischio aggiuntivo di aumento delle possibili metastasi a distanza. Al suo rientro in Italia la donna è stata accolta dal dottor Marcello Zanotti, oculista dell'Oftalmico, che ne ha affidato il proseguimento delle cure al Servizio di chirurgia orbito-palpebrale del CTO vista la stretta collaborazione tra questo e il reparto ostetrico-ginecologico del Sant'Anna. In tempi molto ristretti  (meno di cinque giorni) i medici del CTO sono riusciti a coordinare la collaborazione con il Servizio di gravidanze a rischio del Sant'Anna, la Radiodiagnostica universitaria delle Molinette e l'Anestesia e Rianimazione del CTO.