27 maggio 2020
Aggiornato 02:00
Salute

«Il caffè riduce malattie cardiache e tumori», Torino diventa capitale del cuore

Due giorni tutti dedicati al cuore per discutere dei risultati dei più recenti studi, ricerche ed esperienze sul campo. A Torino saranno presenti i maggiori esperti europei, provenienti da Germania, Francia e Svizzera

TORINO -  Quattro o cinque tazzine di caffè al giorno riducono la mortalità cardiovascolare. Questa e tante altre le novità che verranno trattate  il 27 e 28 ottobre durante le XXIX Giornate Cardiologiche Torinesi, che si terranno presso il Centro Congressi Unione Industriale. Per discutere dei risultati dei più recenti studi, ricerche ed esperienze sul campo saranno presenti i maggiori esperti europei, provenienti da Germania, Francia e Svizzera. I numeri parlano chiaro: oltre 600 partecipanti tra medici e operatori, 100 relatori arriveranno nella città della Mole.

CAFFE' - Uno dei capi saldi della convention è la coscienza dei fattori di rischio, fondamentale è sapere di ciò che fa bene alla salute del nostro cuore e dell’organismo in generale. In questo senso la novità più interessante, e per molti versi inaspettata, è costituita dal caffè. «Tre imponenti lavori hanno dimostrato gli effetti positivi del caffè indipendentemente dalla caffeina. Quattro o cinque tazzine di caffè al giorno, anche decaffeinato, riducono la mortalità cardiovascolare in follow up che vanno da 10 a 18 anni. A lungo termine, bere caffè ha un effetto positivo. Il lavoro di metanalisi condotto negli Stati Uniti rileva che anche la mortalità per tumore viene significativamente ridotta. Il risultato non è legato alla presenza di caffeina, ma alle sostanze antiossidanti che sono contenute nel chicco di caffè. Il chicco di caffè è la sostanza con più antiossidanti esistente in natura». Si potrebbe obiettare che il caffè ecciti, agiti e provochi insonnia. Ma a quanto pare anche questi sono luoghi comuni sfatati dalla ricerca. «Esistono dati su oltre 10mila individui che rivelano che chi assume caffè, su lungo periodo, ha meno ansia, dorme meglio, non ha la pressione più alta rispetto a chi non lo beve. Uno studio francese che ha analizzato oltre 200mila persone, su un periodo di 8-10 anni, riferisce dati positivi sulla mortalità. I dati piemontesi confermano che chi beve caffè ha un umore migliore, meno ansia, riposa meglio, non ha pressione o colesterolo più alti». Analoghi effetti positivi sulla salute del cuore, seppur di più lieve entità, si riconducono all’assunzione di cioccolato fondente all’85-90%.

CUORE - Quest’anno il Meeting è incentrato sulla prevenzione; forte degli eccezionali risultati di studi condotti prevalentemente in Europa e Stati Uniti, il trend è sempre più quello di prevenire, ossia fare in modo che ci si ammali di meno. L’evento, diventato ormai un polo d’interesse per la cardiologia mondiale, è organizzato da Fiorenzo Gaita, Direttore della Cattedra di Cardiologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Torino e Direttore della Cardiologia dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, e Sebastiano Marra, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare del Maria Pia Hospital di Torino. «Certamente possiamo affermare che negli ultimi vent’anni abbiamo a disposizione nuovi farmaci, nuove tecniche chirurgiche, che indubbiamente hanno ridotto la mortalità, ma per ¾ il merito è della prevenzione», spiega il dottor Sebastiano Marra, «ed è principalmente su questo fattore che noi medici dobbiamo impegnarci».