Canavese | Ivrea

Inquinamento: dopo sette giorni di sforamenti il Pm10 torna temporaneamente su livelli normali

La stazione di monitoraggio di Ivrea ha registrato 47 microgrammi per metro cubo nella giornata del 31 ottobre. Una situazione molto temporanea però: già per oggi le previsioni parlano di un peggioramento dei valori

Ivrea, via Cavour
Ivrea, via Cavour (Google Street View)

IVREA - Dopo sette giorni di sforamenti, nel Canavese la qualità dell’aria migliora, anche se temporaneamente e non di moltissimo. Tanto però da far tornare i valori di Pm10 nella norma, con 47 microgrammi per metro cubo registrati nella stazione di monitoraggio dell’Arpa a Ivrea nella giornata del 31 ottobre. Una condizione che però, alla pari del resto del Piemonte e in particolare della provincia di Torino, è destinata a durare poco: già da oggi le previsioni parlano di un peggioramento - con valori tra i 51 microgrammi ma inferiori ai 75 - che sarà ancora più accentuato domani, giovedì 2 novembre, quando i valori saranno superiori ai 75 microgrammi, ma inferiori ai 100.

Proprio a proposito dell’inquinamento, il Movimento 5 Stelle ha fatto un paragone tra Ivrea e Torino sulle scelte fatte per limitare l’inquinamento in questo periodo difficile «a causa della mancanza di piogge e di assenza di vento». «Una delle prime misure è quella di vietare la circolazione delle auto più obsolete, includendo anche le più recenti se i parametri non rientrano», scrivono i pentastellati in una nota, «limitare la circolazione delle auto è attualmente l’unico ‘bottone’ che si può premere , insieme a quello delle caldaie del riscaldamento, per intervenire sul problema. Inutile dire che, seppur indispensabile spesso non è sufficiente».

Il confronto tra il capoluogo amministrato da Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle e Ivrea è impari: «Qui da noi tutto tace, niente blocchi, niente avvisi e quindi si è portati a pensare che il problema non sussista», accusano, «visti i valori della settimana trascorsa, tutti rasenti il limite con sforamento nel fine settimana, l’applicazione dei protocolli sarebbe stato responsabile e doveroso. E’ evidente che è un problema di sensibilità verso l’ambiente e la salute, ed è altrettanto evidente che questa sensibilità è stata sopita durante le giunte Della Pepa».