27 maggio 2020
Aggiornato 00:30
Sciopero

Lenta agonia alla Embraco di Chieri: «200 operai rischiamo il posto di lavoro»

Negli ultimi dieci anni lo stabilimento è passato dall'avere 2000 dipendenti ai 550 di oggi e il numero sembra destinato ad assottigliarsi ancora. «E’ evidente l’intenzione della Embraco di lasciare lo stabilimento ad una lenta agonia» commentano dalla Fiom di Torino

RIVA DI CHIERI - Una situazione davvero drammatica quella della Embraco di Riva di Chieri, lo stabilimento del gruppo Whirpool che produce compressori per sistemi di refrigerazione. «Qui la faccenda è seria» afferma il delegato FIOM, Ughetto Maurizio, «l'azienda non vuole più investire e noi ora stiamo facendo agitazione». Negli ultimi dieci anni lo stabilimento è passato dall'avere 2000 dipendenti ai 550 di oggi e il numero sembra destinato ad assottigliarsi ancora. «E’ evidente l’intenzione della Embraco di lasciare lo stabilimento a una lenta agonia, nonostante i contributi milionari erogati dallo Stato negli anni passati per sostenere gli investimenti della multinazionale a Riva di Chieri. Assumeremo insieme ai lavoratori tutte le iniziative utili a difendere l’insediamento produttivo e i posti di lavoro messi a rischio dalle scelte dell’azienda» hanno commentato Lino Lamendola della segreteria Fiom e Ugo Bolognesi, responsabile Embraco per la Fiom.

SCIOPERO - Giovedì 26 ottobre è iniziato il picchetto dei lavoratori per chiedere all'azienda di tornare a investire. La Direzione Embraco ha comunicato che gli attuali volumi ridotti non consentono il rinnovo dei contratti di solidarietà poichè le produzioni dello stabilimento di Riva non sarebbero competitive. Nessun investimento fino al 2020 dunque. «Producevamo un milione e cinquecento compressori. Nel 2018 i volumi si aggireranno intorno al milione, questo implica un esubero di lavoratori quantificato intorno al 150-200 persone», spiega la FIOM che conclude: «Chiediamo un investimento che garantisca i volumi». In programma per domani un incontro in Regione per discutere del futuro dello stabilimento.

Embraco di Riva di Chieri

Embraco di Riva di Chieri (© FIOM)