17 gennaio 2020
Aggiornato 14:30
Piazza San Carlo

Piazza San Carlo, importanti novità sulla folle notte del 3 giugno: indagate nuove persone

Un morto, 1526 feriti: a cinque mesi dalla terribile notte di piazza San Carlo, le indagini condotte dai pubblici ministeri sembrano essere arrivate a un punto di svolta importante

TORINO - Passi avanti verso la verità. Le responsabilità riguardo ai fatti di piazza San Carlo non sono ancora state accertate, ma le indagini (pur lentamente) proseguono. Nulla deve esser lasciato al caso, perché la folle notte del 3 giugno è una ferita troppo grande da rimarginare. Una persona è morta, altre 1526 sono rimaste ferite. Oggi, a cinque mesi esatti dall’ondata di panico che sconvolse il salotto di Torino, vi sono importanti novità: l’inchiesta in Procura ha fatto passi avanti: sarebbero infatti pronti più di dieci avvisi di garanzia.

LE INDAGINI - Stando alle ultime indiscrezioni dunque, è probabile che gli indagati possano salire sino a 20. Le indagini sono attualmente coordinate da due pubblici ministeri: Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo. Centinaia le persone sentite in qualità di testimoni, ma attualmente nel registro degli indagati vi sono solo Maurizio Montagnese e Danilo Bessone, presidente e direttore di Turismo Torino, accusati di omicidio colposo e lesioni gravissime, mentre Chiara Appendino è chiamata a rispondere di lesioni lievi. Come dicevamo, il fronte degli indagati potrebbe presto ampliarsi e non di poco. Probabile che a finire nel mirino dei pubblici ministeri siano altre figure importanti per la città, chiamate a rispondere per la falla organizzativa di quella serata da incubo.