20 novembre 2017
Aggiornato 18:01
Arte

Mister Pink colpisce ancora, una nuova opera colora di rosa Torino

L'artista è rappresentato nel suo ormai famoso abito fucsia, impegnato in una corsa leggera e immaginifica con in mano l'opera esposta a Paratissima, che dà forma ai drammi contemporanei

«Catch me if you pink» (© Diario di Torino)

TORINO - Ormai i torinesi sono abituati a riconoscere il tocco pink di Marco Abrate, in arte Rebor. Il giovanissimo artista pinerolese, reduce dalla performance di Paratissima, ha regalato alla città una nuova opera ricca di fantasia e speranza. Dopo l'installazione in cui appariva il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, questa volta è lo stesso Rebor a "metterci la faccia", come si suol dire, comparendo in prima persona nel manifesto dal titolo «Catch me if you pink».

PINK - «Mi sono ricreato come personaggio» spiega Rebor parlando della sua opera, «Una via di mezzo tra il cappellaio matto, le provocazioni alla Duchamp l’abito fucsia, insieme all’irriverenza di Cattelan, riferendomi alla foto in cui porta la sua lapide». L'artista è rappresentato nel suo ormai famoso abito fucsia, impegnato in una corsa leggera e immaginifica con in mano l'opera esposta a Paratissima, che dà forma ai drammi contemporanei. Ma verso dove sta correndo Rebor? Un indizio: sotto la scritta "catch me if you can" manca una lettera, ritagliata, la cui mancanza e’ evidenziata dalle luci di sfondo del Mupi e fa pensare che possa esserci scritto Artissima o Paratissima. Ma nulla di certo si può dire: «Il futuro e’ indefinito: l’unica certezza e’ correre verso di esso» afferma il giovane artista la cui immaginazione pare davvero non avere limiti. Ma non è un po' questo il senso dell'arte? Porci di fronte a domande a cui non sempre riusciamo a dare risposta? E' quello che fa quest'uomo in corsa in abiti leggiadri che porta sotto braccio il peso della drammaticità umana. «Alla fine amo essere una macchina che genera speranza» conclude Rebor.