17 gennaio 2020
Aggiornato 13:30
Politica

Appendino indagata, Fassino commenta: «Innocente fino a prova contraria»

La sindaca, all'indomani dell'arrivo dell'avviso di garanzia, non ha nulla da commentare e si rimette completamente al meccanismo della giustizia. Commenta l'accaduto Piero Fassino, ex sindaco della città

TORINO - Omicidio colposo, lesioni colpose e disastro colposo: questi sarebbero i tre reati contestati agli indagati destinatari degli avvisi di garanzia. Tra cui, la notizia è ormai nota da diversi giorni, figura anche la prima cittadina Chiara Appendino. La sindaca all'indomani dell'arrivo dell'avviso di garanzia non ha nulla da commentare e si rimette completamente al meccanismo della giustizia: «Non ho nulla da aggiungere, sono a disposizione della magistratura, risponderò alle domande che mi verranno poste. L'obiettivo è che venga fatta chiarezza su quanto accaduto». In questo momento così delicato Appendino può contare sul supporto del Movimento 5 Stelle che afferma: «Poniamo sempre completa fiducia nella Sindaca Appendino, certi che lei sia la prima a voler accertare la verità su quanto accaduto quella tragica sera».

APPENDINO - In merito alle responsabilità della prima cittadina per la tragica notte del tre giugno, in cui una donna perse la vita e altre 1500 rimasero ferite si è espresso anche l'ex sindaco della città, Piero Fassino, interrogato al Circolo dei Lettori, durante la presentazione del suo libro "PD davvero": «Non è una materia su cui si deve pronunciare un uomo politico» ha commentato Fassino, «Le inchieste sono affidate alla magistratura, è improprio che la politica se ne occupi. Sono un garantista vero. L'Italia è fondata sullo stato di diritto e vale la presunzione di innocenza sino a prova contraria. La magistratura accerterà. La politica non ha nulla da dire e non deve dire nulla». Garantista anche Stefano Esposito che sui social scrive: «Unico commento che farò su avviso garanzia a Chiara Appendino su Piazza San Carlo è garantismo e lasciamo lavorare magistrati».