19 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Taxi

Tassisti in rivolta in piazza Castello: «Non vogliamo essere schiavi»

Ieri pomeriggio, mercoledì 8 novembre, decine di auto bianche si sono radunate davanti alla Prefettura per dire «no» alla concorrenza spietata in vista dello sciopero nazionale del 21 novembre

TORINO - Tornano a manifestare in piazza Castello i tassisti torinesi. Ieri pomeriggio, mercoledì 8 novembre, decine di auto bianche si sono radunate davanti alla Prefettura per dire «no» alla concorrenza spietata. A spiegare le ragioni della protesta è Andrea Uslenghi (UILTrasporti), che afferma: «Assurdo che ci sia un progetto come quello spiegato ieri ai sindacati nazionali che permette alle sole cooperative di taxi di fare concorrenza ai soci lavorando per delle App». Si fa rifermento qui al decreto interministeriale che prevede il riordino dell'intera categoria.

TAXI - «Non saremo mai tassisti schiavi delle multinazionali», così lo striscione esposto ieri durante la manifestazione. «Nencini ha detto che entro quarantott'ore avrebbe stilato un documento scritto. Lo aspettiamo e poi valuteremo. Oggi chiediamo un incontro al prefetto per spiegare le nostre ragioni anche in vista dello sciopero del 21 novembre». ha spiegato Roberto Sulpizi della Cgil unica taxi. Non resta che aspettare di conoscere l'esito dell'incontro con il Prefetto.

Protesta in piazza Castello

Protesta in piazza Castello (© Federica Fulco)