21 novembre 2017
Aggiornato 11:00
Manifestazione

Corteo dei lavoratori Embraco a Torino, Chiamparino parla con i manifestanti

I manifestanti della Embraco di Riva di Chieri sono partiti oggi, venerdì 10 novembre, da Porta Susa e hanno raggiunto piazza Castello dove una delegazione è stata ricevuta dal presidente della Regione, Sergio Chiamparino

TORINO -  Otto ore di stop oggi, venerdì 10 novembre, per i lavoratori dell'Embraco di Riva di Chieri, azienda del gruppo multinazionale Whirpool che occupa circa 550 lavoratori e produce compressori per sistemi di refrigerazione per il mercato europeo. I manifestanti, accompagnati da una delegazione della Comital, sono partiti da Porta Susa e hanno raggiunto piazza Castello. 

CORTEO - Durante il presidio in piazza Castello, una delegazione è stata ricevuta dal presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e dall’assessore al Lavoro, Gianna Pentenero. Lino La Mendola, della segreteria provinciale Fiom-Cgil, e Ugo Bolognesi, responsabile della Embraco per la Fiom-Cgil torinese, dichiarano: «Con questa iniziativa torniamo a chiedere ancora una volta due cose. La prima è che la multinazionale Whirpool riporti in Italia le quote di prodotto spostate in Slovacchia per consentire il proseguito degli ammortizzatori sociali. La seconda è che, come da impegni presi, modifichi la decisione di non investire fino al 2020, ma che porti un nuovo prodotto a Riva di Chieri, unica condizione industriale affinchè lo stabilimento abbia un futuro». A questi, Dario Basso, segretario provinciale Uilm, e Vito Benevento, responsabile dell'Embraco per la Uilm, aggiungono: «La pazienza è finita, come ha dimostrato la grande partecipazione dei lavoratori alla manifestazione di oggi. Le dichiarazioni di intenti non servono più, serve un piano industriale serio in grado di rilanciare la produzione dello stabilimento per preservare tutti i 537 posti di lavoro e serve un contributo concreto da parte delle istituzioni locali».