21 novembre 2017
Aggiornato 10:33
Cerrato Appendino

Servizi ridotti e confronto assente, allarme Circoscrizioni: «Appendino ci coinvolga di più»

Il presidente della Circoscrizione 4 Claudio Cerrato si rivolge direttamente alla sindaca: «Le Circoscrizioni sono ormai delegittimate, ci rimettono i torinesi: servizi ridotti, come può un consigliere comunale farsi carico di quanto succede in tutto il territorio della città?»

Claudio Cerrato, presidente della Circoscrizione 4 e Chiara Appendino (© Claudio Cerrato)

TORINO - Difficoltà nel garantire i servizi ai cittadini, comunicazione pressoché inesistente e disorganizzazione. Sono questi i principali problemi delle Circoscrizioni torinesi, enti che con il passare del tempo rischiano di perdere sempre di più il proprio potere. I motivi? Nonostante siano volute dal legislatore per fare da collante tra cittadini e amministrazione, le Circoscrizioni torinesi sono sempre più tagliate fuori. Il grido d'allarme arriva da Claudio Cerrato, presidente della Circoscrizione 4. «E’ il metodo da prima Repubblica di svuotare un ente. Allora ce lo dicano apertamente se è una volontà precisa, ma la legge prevede altro». La critica, seppur non diretta, è rivolta all'Amministrazione pentastellata, al Consiglio comunale e alla sindaca Chiara Appendino.

- Presidente Cerrato, ha più volte espresso pareri duri sul mancato confronto tra le Circoscrizioni e l’Amministrazione, un concetto ribadito in una lettera rivolta alla Sindaca, alla Giunta, al Consiglio Comunale e alle Circoscrizioni stesse
Sì: sindaco, Giunta e Consiglio comunale non hanno la capacità fisica di valutare cià che accade nel territorio. L’ Amministrazione non riesce a seguire tutto quello che accade e in più c'è disorganizzazione. In questi primi 500 giorni di Giunta Appendino abbiamo visto solo il gioco delle tre carte sui massimi dirigenti comunali, ma la cosa non ha prodotto la minima efficienza. I servizi offerti ai torinesi sono stati ridotti. Il M5S e la sindaca Appendino accettino una sfida: la riorganizzazione della macchina comunale, concentrando le funzioni di base alla Circoscrizioni.

- Va rivista tutta l'organizzazione, dunque.
Il Consiglio comunale non deve perdere tempo a parlare di pedonalizzazione di Borgo Campidoglio o qualsiasi micro argomento. Il Comune deve portare grandi linee guida. Torino è una città metropolitana, suddivisa in enti decentrati perché oltre i 250.000 abitanti è necessario di una suddivisione amministrativa per gestire meglio il territorio.Torino da 10 Circoscrizione è passata a 8 e nel 2021 passerà a 5, vuol dire che avremo Circoscrizioni da 230mila abitanti. Una riorganizzazione folle, voluta dal centrosinistra. I 25 consiglieri della Circoscrizione, sono comunque statisticamente più efficaci nel controllare la spesa delle risorse pubbliche e possono indicare dove andare a spenderle, rispetto a quattro consiglieri comunali che la media ci assegnerebbe. E’ matematica.

- Lei è presidente da ormai due mandati: ha trovato più difficoltà a rapportarsi con l'Amministrazione del M5S rispetto allo scorso mandato, quando la città era governata dal PD?
Guardi, speravo di no. Sono uno che ha litigato molto nelle stanze del Comune con i responsabili comunali del centrosinistra. Mi sarebbe piaciuto farlo anche ora, ma gli attuali amministratori fuggono dal confronto sulle questioni vere. 

- Vi sentite ignorati da Appendino? 
Più che ignorati siamo sistematicamente lasciati alla consunzione, all'abbandono. Niente personale, niente aumento delle risorse e niente riorganizzazione. E’ il metodo da prima Repubblica di svuotare un ente. Allora ce lo dicano apertamente se è una volontà precisa, ma la legge prevede altro.

- Un esempio concreto. In quale circostanza l’Amministrazione ha agito senza consultarvi? 
Ad esempio per quanto riguarda il taglio delle linee Gtt presentato in Consiglio comunale: non hanno neanche pensato di inviare il quadro alle Circoscrizioni. Un sistema di trasporto pubblico adeguato è fondamentale per i cittadini torinesi.

- Alla luce di questo quadro generale da lei descritto, ha un messaggio particolare da rivolgere ad Appendino?
Sindaca, le Circoscrizioni sono enti istituzionali del Comune di Torino. Come enti istituzionali siamo obbligati moralmente ed eticamente a lavorare e collaborare per il bene comune dei torinesi: se l'Amministrazione non ci permette di condividere, collaborare e farci carico politicamente delle scelte effettuate, noi non possiamo che diventare i megafoni e i sindacalisti del territorio, non gli amministratori a tutto tondo. Vogliamo solo svolgere il ruolo che dovremmo avere: quello di amministratori del nostro territorio.