21 novembre 2017
Aggiornato 10:33
Il caso

«Mi ha presa a calci perché sono nera», il dramma di una 15enne sull'autobus

La giovane, papà originario di un paese africano e mamma italiana, ha raccontato la sua triste esperienza ai militari che stanno attualmente verificando i fatti

Giovane di colore prese a calci sull'autobus (© )

GRUGLIASCO - Si trovava sull'autobus diretta a scuola quando un uomo sulla sessantina vestito con una tuta da lavoro ha iniziato a insultarla e a prenderla a calci. Perchè? Perché di colore. E' quanto denunciato ai carabinieri di Torino da una studentessa di quindici anni, promessa del basket cittadino. La giovane, papà originario di un paese africano e mamma italiana, ha raccontato tra le lacrime la sua triste esperienza ai militari che stanno attualmente verificando i fatti.

CALCI - «Appena salita sul bus, un uomo sui sessant'anni, senza motivo, mi ha sferrato un forte calcio al ginocchio» è il racconto della giovane. A occuparsi degli accertamenti sono i carabinieri di Grugliasco, nell'hinterland di Torino. La giovane si stava recando a scuola, come ogni mattina, zaino sulle spalle e cuffiette alle orecchie. «Mi sono spostata, ho tentato di far finta di nulla, ma quell'uomo continuava a fissarmi», racconta la ragazza, «Mi ha detto: 'E' inutile che tu vada a scuola, tanto finirai sulla strada. Torna al tuo Paese...'». Alla vista della scena nessuno degli altri passeggeri a bordo del mezzo pare sia intervenuto. La ragazzina allora ha proseguito la sua giornata, è arrivata a scuola in lacrime e ha preso la decisione di denunciare l'episodio, sostenuta dal presidente della squadra di basket per cui gioca e dai genitori.

APPENDINO - «Il razzismo non può trovare nessuno spazio e nessuna tolleranza» ha commentato così la prima cittadina Chiara Appendino, in merito all'aggressione verbale e fisica subita dalla giovane sul pullman 63. «La Città di Torino è vicina alla ragazza insultata ieri mattina. Mi auguro che le Autorità risalgano presto al responsabile» ha concluso la sindaca.