21 novembre 2017
Aggiornato 10:33
Cronaca

Invasione di cimici, la Regione chiede aiuto ai cittadini per arginare i danni

Per contrastare l'invasione delle cimici asiatiche la Regione Piemonte chiede a tutti i cittadini di eliminare insetti e uova da ogni possibile riparo

Cimice asiatica (© Regione Piemonte)

TORINO - L'invasione di cimici asiatiche, non pericolose per l'uomo ma molto dannose per l'agricoltura, è sempre più grave: per contrastarla la Regione Piemonte chiede a tutti i cittadini di eliminare insetti e uova da ogni possibile riparo. L'assessore all'Agricoltura, Giorgio Ferrero, e il presidente di Agrion (Fondazione per la ricerca l'innovazione e lo sviluppo tecnologico dell'agricoltura piemontese), Giacomo Ballari, hanno scritto a tutti i Comuni chiedendo di affiggere nei punti informativi la scheda sulla cimice con i consigli per eliminarne la proliferazione.

CIMICI - «In autunno gli insetti», scrivono Regione e Ballari, «si ammassano a volte a migliaia, in particolare in ambienti riparati come verande e sottotetti. A scopo preventivo si devono utilizzare zanzariere o sigillare eventuali fessure. Cimici e altri 'intrusi' possono essere eliminati con aspirapolvere. In attesa che nuove tecniche di lotta siano messe a punto, ogni azione può contribuire al contenimento di questo insetto».

DANNI - La speranza è che l’Agrion, startup a cui la Regione assegna ogni anno un milione e mezzo di euro per la ricerca in agricoltura, riesca a trovare un modo per debellare la presenza massiccia degli insetti. In attesa che i ricercatori portino risultati, i torinesi sono costretti a ricorrere al «fai da te». Un metodo è quello di ricorrere all’aspirapolvere per stanarle dagli anfratti in cui si nascondono per poi affogarle nell’acqua. In questo caso va usato il sapone liquido, per evitare che le cimici possano tornare a galla. Il consiglio arriva direttamente dal vademecum fornito dalla Regione Piemonte stessa.