3 dicembre 2020
Aggiornato 17:30
Cronaca

Dal suk di Torino all’Africa, scoperto un traffico di tonnellate di rifiuti pericolosi

La merce, per un valore approssimativo di 185.000 euro, partiva da Torino e arrivava in Africa dopo esser passata dal porto di Genova. L'operazione è stata condotta dalla polizia municipale

TORINO - Dal suk di Porta Palazzo all’Africa, passando per Genova: è questa la tratta di rifiuti pericolosi scoperta dalla polizia municipale di Torino in seguito a un’indagine iniziata nel febbraio 2016. L’indagine, iniziata con il monitoraggio del mercato del suk del sabato che si svolge in via San Pietro in Vincoli e della domenica che si svolgeva in via Monteverdi, ha portato al sequestro di quattro siti di stoccaggio di rifiuti.

I SITI - Uno di questi siti, gestito da un cittadino nigeriano, era ricavato da un occupazione abusiva di circa 2500 mq. mentre un altro sito, di circa 3000 mq., con fabbricati in pessimo stato di manutenzione, era gestito da un cittadino nigeriano in possesso di autorizzazione per il commercio di veicoli usati: al suo interno vi erano 15 magazzini tutti stracolmi di rifiuti. Il terzo sito invece, uno spazio di circa 5700 mq, era gestito da un cittadino italiano pluripregiudicato che aveva deciso di utilizzarlo come deposito di container dati in affitto a cittadini extracomunitari. Poco distante inoltre è stato poi individuato un centro di raccolta situato in un capannone di circa 400 mq. gestito da un cittadino ghanese in possesso di autorizzazione per il commercio di elettrodomestici usati. 

I RIFIUTI PERICOLOSI - Nei siti di stoccaggio, gli agenti della polizia municipale hanno ritrovato di tutto: 6586 batterie di autoveicoli al piombo esauste, 3871 motori di frigorifero, 1068 estintori (di cui 308 di provenienza furtiva), 5300 tra televisori ed apparecchiature elettroniche ed elettrodomestici, 5010 pneumatici, 10 mq. di parti di motore. Al porto di Genova, tappa intermedia tra Torino e l’Africa, l’ispezione di 8 container ha portato al sequestro di 1744 motori di frigorifero, 1699 batterie di autoveicoli esauste ed in cattivo stato di conservazione, 7 bombole a gas, 551 pneumatici deformati, 1440 RAEE composti da televisori, frigoriferi, congelatori e piccoli apparecchi elettrici per un totale di 3898 Kg. I rifiuti pericolosi, per un totale di 16.800 tonnellate, avevano un valore appossimativo di 185.000 euro. Tutti rifiuti speciali e pericolosi per un totale di 16,800 t.. La merce posta sotto sequestro giudiziario ha un valore approssimativo di 185000 euro.